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Ponte San Giovanni fra estrema destra e antifascisti: nessuno scontro

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Ponte San Giovanni fra estrema destra e antifascisti: nessuno scontro

Alessandro Minestrini
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PERUGIA – Fortunatamente non ha avuto luogo nessuno scontro tra il corteo di Casapound e il presidio indetto da Anpi, Cgil e associazioni legate al mondo della sinistra, che hanno manifestato a Ponte San Giovanni.

CasaPound  Il corteo del movimento di estrema destra contro il degrado delle città e l’ immigrazione ha sfilato per le vie, davanti ai commercianti che escono incuriositi dai negozi per ascoltare. Al grido “riprendiamo i nostri quartieri” e “difendiamo la nazione, non vogliamo immigrazione”, un centinaio di manifestanti hanno proseguito pacificamente fino al punto d’ arrivo della stazione, dove si terranno gli interventi. In prima fila, accanto al responsabile della sezione di Perugia Antonio Ribecco c’era il segretario nazionale di Casapound, Simone Di Stefano.

Di Stefano “Mi sembrava obbligatorio essere qui a fianco dei ragazzi”, ha detto il leader di CPI. E riferendosi alla contromanifestazione e alle polemiche degli ultimi giorni ha aggiunto: “Sono contrari alla libera espressione. Tra noi e il fascismo c’è un rapporto di continuità storica, ma sono passati ottanta anni, guardiamo al futuro, viviamo in democrazia. Ci candidiamo alle elezioni e vogliamo governare questo Paese nella pienezza delle regole attuali. Noi siamo contro la violenza politica, se non esistessero i centri sociali la violenza non esisterebbe”.

Manifestazione antifascista Dall’ altra parte, al parco Bellini, è andato in scena il presidio colorato, con bandiere e musica, di studenti, professori, cittadini che ribadiscono la natura antifascista di Perugia e chiedono il rispetto della Costituzione. “L’ antifascismo è un valore costituzionale, non un’ ipotesi – ha affermato il costituzionalista Mauro Volpi – Siamo qui a difendere e ad attuare Costituzione fino in fondo”.