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Polizia Postale, in Umbria crescono le segnalazioni e le denunce

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Polizia Postale, in Umbria crescono le segnalazioni e le denunce

Redazione
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Controlli da parte della Polizia postale

PERUGIA – Anche in Umbria “il settore della pedo-pornografia e più in generale della protezione dei minori dai rischi della rete è un ambito che vede denunce e segnalazioni in costante aumento e ciò grazie anche all’ opera di sensibilizzazione fatta con le campagne educative che coinvolgono studenti, insegnanti e genitori”. E’ quanto ha sottolineato il dirigente del compartimento polizia postale e della comunicazioni di Perugia, Anna Lisa Lillini, al convegno ‘Privacy and security in social media’ a Palazzo Gallenga. Con il quale è stato celebrato il ventesimo anniversario dall’ istituzione della specialità.

Numerosi gli incontri con gli studenti Lo scorso anno scolastico con le campagne educative della polizia postale il compartimento umbro ha raggiunto, in 62 incontri, 7 mila 400 studenti, 840 insegnanti e 350 genitori. Facendo una breve panoramica sull’ attività svolta, Lillini ha ricordato come il “compartimento umbro è molto attivo in tutti i settori di competenza della specialità” e come “l’ enorme evoluzione che ha interessato il settore delle comunicazioni ha trasformato le competenze tradizionali della polizia postale e delle comunicazioni, attribuendogli una nuova mission: quella della sicurezza informatica e della tutela delle comunità virtuali”.

Protezione Oltre a quello legato alla pedopornografia e alla protezione dei minori la dirigente ha citato il settore del ‘financial cybercrime’ , e ha spiegato come “accanto ai tradizionali fenomeni di clonazione di carte di credito e phishing sono in aumento altri fenomeni criminali che utilizzano tecnologie sempre più sofisticate come quella del ‘ man in the middle’ , che colpisce soprattutto aziende e imprese commerciali”. “Il settore della protezione delle infrastrutture critiche – ha proseguito – ha visto aumentare il numero dei protocolli che sono stati sottoscritti a protezione dell’ infrastrutture sensibili che operano in ambiti sia pubblici che privati, in particolare della sanità e dell’ industria”. Per quanto riguarda il cyberterrorismo, poi, il “compartimento umbro è costantemente impegnato nell’ opera di monitoraggio della rete alla ricerca di fenomeni di radicalizzazione e propaganda del terrorismo di matrice jihadista” ha concluso la dirigente.

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