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Politica, nei socialisti volano stracci e accuse tra Rometti e Arcudi

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Politica, nei socialisti volano stracci e accuse tra Rometti e Arcudi

Redazione politica
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Silvano Rometti e Nilo Arcudi

PERUGIA – Accuse di tradimento, giochetti poco chiari e gestione padronale. Boom. In casa dei socialisti umbri, siamo ormai al lancio degli stracci. Da una parte il consigliere comunale di Perugia, Nilo Arcudi, e dall’altra il collega consigliere regionale, Silvano Rometti. Il motivo del contendere? La gestione del partito: per Arcudi di stampo padronale e sottoposta agli umori e alle convenienze politiche di Rometti. Di tutt’altro avviso quest’ultimo.

Veleni E alla fine, dopo settimane di battibecchi, l’elezione al consiglio provinciale di Roberto Bertini, accende la miccia.Tutto su Facebook. Parte Rometti: “Complimenti a Roberto Bertini eletto alla grande in Consiglio Provinciale, votato da 60 consiglieri comunali (0ltre il 10 per cento dei votanti). Nonostante il tradimento di Arcudi a Perugia ottimo risultato che dimostra il ns insediamento territoriale. Una regola ho sempre ritenuto inderogabile: chi alle elezioni non vota per il proprio Partito non ne fa parte!”. Replica Arcudi: “Rispondo a Rometti che come al solito dimostra il suo noto stile con minacce che fanno venire da ridere (poveraccio). Abbiamo comunicato ufficialmente – dichiara – di non votare bertini per gli ormai noti metodi padronali usati (come comunicato ufficialmente con lettera al segretario provinciale) il gruppo consigliare di perugia, di foligno, di corciano, di todi e tanti altri comuni (la maggioranza ponderata dei votanti del psi della provincia). Forse si vive molto male il fatto che Bertini da primo eletto della precedente elezione passi indietro nelle preferenze. Se poi Rometti – continua Arcudi -vuole cacciare la maggioranza dei consiglieri della provincia di Perugia dopo aver già mandato via Cavicchioli, Piacenti, il sindaco di san venanzo, il vicesindaco di Amelia, ex vicesindaco di Foligno Romagnoli, ex vicesindaco di Spoleto Lisci, ex vicesindaco di Marsciano Lipparoni, l’intero ex gruppo consigliare di Gubbio ex segretario provinciale di Perugia Fioriti ex segretario provinciale di Terni di fino ex segretario regionale potenza e decine e decine di altri dirigenti……si accomodi pure, prego”. E poi nella bagarre si inseriscono anche Bertini,  Carini e Buconi e anche qui volano accuse di voti avuto con accordi sottobanco e scorrettezze. Parole come pietre. Insomma, botte da orbi. Ma non sarà il caso, arrivati a questo punto, di fare un bel congresso per contarsi?