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Politica, i ‘ragazzi’ di Terni Valley: “Non siamo una Leopoldina, ci ispiriamo a Damilano”

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Politica, i ‘ragazzi’ di Terni Valley: “Non siamo una Leopoldina, ci ispiriamo a Damilano”

Andrea Giuli
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TERNI – Il gruppo di trentenni ternani, riunitisi nell’associazione-laboratorio Terni Valley, continua la sua ‘marcia’ per apportare un proprio contributo alla costruzione di una sinistra moderna, aperta e progressista nella Conca.

Gruppi di lavoro I ‘ragazzi’, operanti in vari settori delle professioni, si sono incontrati di nuovo nei giorni scorsi alla libreria Feltrinelli con coloro che avevano già aderito ai singoli gruppi di lavoro sulle tematiche fondamentali per Terni Valley, annunciati lo scorso 20 maggio. I sei gruppi hanno, quindi, iniziato il loro lavoro.

L’incontro C’è stata, secondo gli stessi promotori, molta partecipazione, con persone di diversa età che si sono anche associate a Terni Valley. Dopo l’introduzione del presidente, Alessandro ‘Rabbi’ Gentiletti, e l’illustrazione della metodologia per procedere nei lavori, ad opera modo di Michele Martini, si è svolto e l’intervento di Michael Crisantemi (responsabile diritti e cultura), il quale ha sottolineato la necessità per Terni di liberare la cultura dai pregiudizi e dal clientelismo. Sono seguiti interventi spontanei dal pubblico.

Il ‘modello’ È lo stesso Gentiletti a commentare l’incontro: “Confermiamo che l’esperienza di Terni Valley è unica nel suo genere e non si ispira politicamente ad alcun modello del recente passato. Per esempio la Leopolda renziano, come qualcuno ha detto. Piuttosto, rivendica di voler essere quella novità dal basso che Marco Damilano descrive nel suo ultimo libro ‘Processo al Nuovo’: “Uomini del ponte, alternativi alla richiesta di uomini forti che avanza in Occidente, e anche in Italia, figure che in una situazione di crisi non scommettono sull’individualismo, sull’atomismo, sulla rabbia dei singoli che si sentono abbandonati e lasciati soli, ma che al contrario partecipano a puntellare il tessuto che tiene insieme una società. E’ questo il nuovo che serve.”

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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