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Piano della mobilità, dopo Terni anche Narni fa scattare il via libera

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Piano della mobilità, dopo Terni anche Narni fa scattare il via libera

Redazione
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Il consiglio comunale di Narni
Il consiglio comunale di Narni

NARNI – Dopo Terni, anche il consiglio comunale di Narni approva all’unanimità il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. “Finalmente una pianificazione di area vasta – scrive il Comune – che pone serie basi per la riorganizzazione della mobilità della conca in un’ottica di sostenibilità ambientale e sociale. Nell’arco temporale di dieci anni il piano vuole incrementare l’utilizzo della mobilità alternativa, l’utilizzo della bici per i mezzi di spostamento, riorganizzare il trasporto pubblico, incrementare la sicurezza stradale per ciclisti e pedoni, incrementare la mobilità elettrica. Ovviamente il tutto disincentivando invece l’utilizzo del mezzo privato soprattutto di quelli più inquinanti. Un piano ambizioso ma necessario se si vuole affrontare la sfida del miglioramento ambientale della conca ed in generale della trasformazione dei sistemi di mobilità sia di persone che merci”.

Azioni Tra le principali azioni, per Narni sono previsti interventi che guardano alla mobilità sia interna che esterna al territorio comunale in particolare verso Terni. Il piano prevede pertanto: collegamenti ciclabili Narni Terni, collegamenti di metropolitana di superfice sfruttando le stazioni esistenti ed individuandole di nuove come quella alla piattaforma logistica e tutte collegate alle ciclovie, la vocazione della piattaforma logistica come base per una distribuzione di ultimo miglio delle merci con mezzi a basso impatto ambientale prevalentemente sfruttando la mobilità elettrica; la realizzazione alla Stazione di Narni Scalo, al Suffragio e Nera Montoro delle nodi di interscambio dove è possibile scegliere diverse modalità di mobilità, collegamenti con mezzi elettrici e percorsi meccanizzati per collegare lo scalo al centro storico, la realizzazione allo Scalo e a Ponte San Lorenzo di zone30 ovvero organizzare le strade per migliorare la sicurezza stradale pedonale e ciclabile, l’incremento delle infrastrutture per la ricarica dei mezzi elettrici. In più via alla riorganizzazione del trasporto pubblico con incentivi e una serie di iniziative divulgative e formative. Per quanto riguarda i tempi, si parte con la fase attuativa già dal 2020 «con la realizzazione delle aree 30, miglioramento del trasporto pubblico e acquisto di mezzi elettrici da parte del Comune grazie al finanziamento straordinario del ministero dell’ambiente per il miglioramento della qualità dell’aria.

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