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Perugina, sindacati in Comune: “Esuberi evidente forzatura”

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Perugina, sindacati in Comune: “Esuberi evidente forzatura”

Redazione
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PERUGIA – Una seduta totalmente dedicata agli ultimi sviluppi legati alla vertenza Perugina, quella della commissione Cultura del Comune di Perugia che ha avuto luogo nella mattinata del 1° agosto. A chiedere lo svolgimento della seduta monotematica, erano stati – con due ordini del giorno – il consigliere Arcudi e il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle.  Due le assenze eccellenti: Nestlè e Cgil.

Unità Sull’incontro tenutosi settimana scorsa al ministero dello Sviluppo economico, l’assessore Michele Fioroni – presente al Mise insieme al sindaco Romizi – ha fornito un dettagliato intervento dell’assessore Fioroni: “In questo contesto – ha sostenuto Fioroni – va apprezzato il gioco di squadra che è stato sviluppato tra le Istituzioni in un frangente tanto importante, ritenendo tutte che la Perugina sia azienda identitaria di Perugia e dell’Umbria”. “340 posti di lavoro – ha proseguito l’assessore – sono un prezzo che questa città non può permettersi di pagare; dunque servono soluzioni ad ogni costo”. Il compito della politica, e del Comune in particolare, in questo contesto è creare le condizioni affinché le parti interagiscano tra loro onde individuare una soluzione condivisa.

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Sindacati Successivamente la parola è passata ai rappresentanti sindacali dei lavoratori, Binacci (Cisl) e Rosini (Uil). I due hanno ricordato che nel 2016 è stato sottoscritto un accordo con Nestlé che prevedeva investimenti per 60 milioni (15 sul sito di San Sisto, 45 sul marketing). Uno dei punti centrali dell’accordo è stato l’aver scritto al suo interno che il Bacio Perugina può essere prodotto solo nello stabilimento di San Sisto. “Ora questo accordo – hanno detto i rappresentanti dei lavoratori – è stato in larga parte disatteso ed i 340 esuberi di cui parla Nestlé appaiono un’evidente forzatura”.

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Pd Il consigliere del Pd, Tommaso Bori, ha proposto di redigere un unico atto da condividere e portare quanto prima alla discussione ed approvazione in Consiglio Comunale. Parimenti ha manifestato il suo appoggio a sottoscrivere una missiva inviata a Nestlé per segnalare l’assenza in Commissione, grave ed offensiva. “Sul Bacio perugina – ha detto Bori – dobbiamo far capire a Nestlé che rappresenta un marchio che può diventare di riferimento internazionale di qualità, trainando il nome di Perugia nel mondo”.
Appare, invece, impensabile, secondo Bori, che si possa pretendere di far riassorbire l’azienda Perugina ad imprenditori umbri o del centro Italia non essendoci il peso adatto per farlo. “Occorre pertanto pensare solo a Nestlé come ad un’occasione di sviluppo mondiale interagendo con la multinazionale con forza”. Per Mirabassi quando si parla di Perugina si parla della città di Perugia, Capoluogo di Regione. Stante l’importanza del tema il consigliere PD ha sostenuto che non si può discuterne stante l’assenza di alcuni interlocutori centrali, ossia l’assessore regionale competente ed il presidente della commissione regionale industria. Per questo ha chiesto di procedere ad un rinvio della votazione per audire questi soggetti.

Felicioni Il presidente della Commissione Michelangelo Felicioni ha condiviso il contenuto degli atti presentati da Rosetti ed Arcudi, tanto da proporre agli stessi di trasformarli in documenti dell’intera IV Commissione (proposta accolta). “Ciò perché la Perugina rappresenta un patrimonio dell’intera città e su una vicenda così delicata, come è quella dei possibili licenziamenti di ben 340 lavoratori, il Consiglio comunale e tutte le forze politiche devono fari trovare unite in un percorso condiviso”. Felicioni ha rimarcato che la Perugina è ben più di una semplice fabbrica, essendo di fatto uno dei simboli di Perugia da sempre. Tutti i cittadini, in un modo o nell’altro, hanno avuto a che fare con il plesso di San Sisto, intorno al quale si è sviluppato un quartiere oggi tra i più popolosi della città.

FdI Per il consigliere di Fratelli d’Italia Sorcini, il ruolo delle istituzioni “non è di fare il manager, essendo riservato ai tecnici, ma di fornire un supporto alle aziende come la Perugina”. “Purtroppo – ha proseguito – nel recente passato, per lungo tempo, le Istituzioni locali hanno sottovalutato il valore e l’importanza della Perugina; al contrario l’opportunità di avere un marchio che individui il territorio è fondamentale.Su questo servirebbe un’attività di forte promozione che, al contrario, è mancata”.

M5s Il pentastellato Pietrelli ha evidenziato che “Nestlé sta portando avanti le sue politiche senza ascoltare nessuno. Pertanto oggi si è giunti all’emergenza ed è preoccupante che la città di Perugia non riconosca la gravità del momento”. Secondo il consigliere del M5S nell’attuale situazione si “devono battere i pugni sul tavolo” e portare la multinazionale a rivedere le sue scelte, dando attuazione agli impegni assunti nel 2016″.

Forza Italia Anche secondo l’esponente di Forza Italia, Castori, alla luce delle problematiche segnalate dai sindacati, Commissione e Consiglio hanno il dovere di far “proprie queste criticità approvando un unico odg da votare quanto prima”. Sulla questione del cioccolato l’azzurro ha espresso “forti perplessità sull’atteggiamento che le Istituzioni hanno tenuto nel passato: si è sottovalutata la Perugina, azienda storica di Perugia, consentendo nel contempo ad un privato di sviluppare senza freni una manifestazione impattante come Eurochocolate all’interno della quale di Perugino c’è poco o niente”. In conclusione per Castori si deve lavorare affinché il marchio Perugina torni ad essere il marchio di Perugia.

Rinvio votazione La capogruppo di M5s Rosetti, in replica, ha chiesto un rinvio della votazione per poter audire Cgil e Nestlé: “Un atto incomprensibile rispetto alla città e agli stessi lavoratori che rappresentano – ha scritto poi Rosetti in una nota -. Confidiamo che entrambi gli assenti alla seduta odierna degnino l’Istituzione comunale e la città di Perugia della loro presenza.. Il presidente Felicioni, chiudendo la seduta, ha concordato con Castori sulle critiche mosse in merito alla gestione della vicenda Eurocholate ed ha concesso il rinvio per audire i soggetti citati (Nestlè, Cgil e Regione) pur esprimendo perplessità su questo, in quanto il rinvio rischia di procrastinare in modo eccessivo l’approvazione di atti condivisi.

Flai Cgil “Questa mattina la quarta Commissione consiliare del Comune di perugia si è riunita in merito alla vicenda Perugina – scrive in una nota Luca Turcheria, coordinatore della Flai Cgil allo stabilimento di San Sisto -. Alla seduta è stata invitata la Rsu di sito. Per motivi personali non sono potuto essere presente come avrei dovuto fare, ma tengo a sottolineare che questa non è assolutamente stata una ‘scelta politica’, né una dimenticanza. Mi scuso personalmente, come coordinatore della Flai Cgil Perugina, con tutti i membri della Commissione, che ringrazio per il continuo impegno a sostegno della vertenza Perugina e spero che presto avremo modo di un nuovo confronto nella stessa sede. Ribadisco ancora una volta l’assoluta necessità che tutta la città, a partire dalle istituzioni, si stringa attorno alla Perugina in questo momento di difficoltà. Ecco perché ritengo che momenti di confronto come quello di questa mattina siano fondamentali per le sorti delle lavoratrici e dei lavoratori della nostra fabbrica”.

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