CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Perugina, c’è la piena retribuzione per chi non lavora e bonus da 500 euro per chi va in fabbrica

Economia ed Imprese Perugia

Perugina, c’è la piena retribuzione per chi non lavora e bonus da 500 euro per chi va in fabbrica

Redazione economia
Condividi
Un'operaia della Perugina
Un'operaia della Perugina

PERUGIA – Piena retribuzione ai lavoratori che si trovino a dover sospendere o ridurre la propria attività, senza attingere alle risorse pubbliche messe a disposizione dal Governo e un bonus da 500 euro lordi a coloro che assicurano la continuità produttiva nelle fabbriche. Riguarda anche la Perugina di San Sisto l’accordo tra Gruppo Nestlé in Italia e le segreterie nazionali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil. Lo stabilimento umbro è, al momento, operativo anche se con produzione ridotta.

Aziende Le aziende dell’agroalimentare producono beni ritenuti essenziali, per cui la loro continuità operativa per approvvigionare i punti vendita di prodotti alimentari è tra le poche attività che devono essere garantite anche ai tempi del lockdown totale. Contemporaneamente, però, l’unico modo per dare le indispensabili garanzie di massimo livello di sicurezza ai lavoratori è rallentare le linee e le produzioni, per permettere la necessaria distanza di sicurezza anche per i lavoratori nelle fabbriche. Nestlé Italiana, Sanpellegrino e le organizzazioni sindacali ritengono però fondamentale salvaguardare il potere di acquisto dei lavoratori, anche nei casi in cui la rimodulazione dei livelli produttivi necessaria a garantire la sicurezza degli operatori nelle fabbriche o l’impossibilità per i lavoratori dell’area commerciale di recarsi sui punti vendita comporti riduzioni o temporanee sospensioni dell’attività lavorativa.

Collaborazione “Siamo molto orgogliosi di questa intesa – sottolinea Giacomo Piantoni, direttore Risorse Umane del Gruppo Nestlé – che valorizza la collaborazione tra azienda e sindacati nel mettere in atto tutte le misure di sicurezza previste dal “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” siglato il 14 marzo 2020. Infatti, per favorire il massimo livello di sicurezza dei lavoratori che quotidianamente operano presso gli stabilimenti produttivi, il Gruppo ha provveduto alla sospensione delle attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione e alla rimodulazione dei turni e dei livelli produttivi. Con questo accordo intendiamo salvaguardare le retribuzioni dei lavoratori coinvolti”.

Sindacati I segretari Fai Cisl Massimiliano Albanese, Flai Cgil Sara Palazzoli e Uila Uil Pietro Pellegrini dichiarano in merito all’accordo sottoscritto con il Gruppo Nestlé “che rappresenta un positivo segnale di come importanti relazioni sindacali sono e saranno decisive per rilanciare l’economia industriale del nostro Paese e il reddito dei lavoratori, con una rinnovata sensibilità sul tema della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. L’accordo quadro sottoscritto per assicurare la piena retribuzione mensile – aggiungono i segretari – è un risultato molto importante per salvaguardare le retribuzioni dei lavoratori in una fase così delicata. Al tempo stesso, il bonus che il Gruppo Nestlé e Sanpellegrino elargirà nel mese di aprile è un riconoscimento importante a tutti i dipendenti che stanno garantendo la continuità produttiva. L’accordo è il frutto di importanti relazioni industriali e avviene dopo aver messo in sicurezza i luoghi di lavoro con la sottoscrizione, nei singoli siti produttivi, del “Protocollo”, che ha significato anche il rallentamento delle linee produttive”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere