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Perugina, convocato per il 15 giugno il tavolo istituzionale in Regione

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Perugina, convocato per il 15 giugno il tavolo istituzionale in Regione

Redazione
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Una manifestazione dei lavoratori fuori dai cancelli della Perugina

PERUGIA  La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha convocato il “tavolo istituzionale” sulla vicenda Perugina-Nestlé, cui partecipano il Comune di Perugia,  le organizzazioni sindacali e dei lavoratori e rappresentanti dell’azienda, per giovedì 15 giugno, alle 9.30, presso la sede della Presidenza, a Perugia, Palazzo Donini.

Cgil “La Perugina non è una semplice fabbrica. Al di là della sua importante produzione, al di là del suo marchio conosciuto in tutto il mondo, al di là della sua storia centenaria, sulla quale sono stati scritti libri, girati film e fiction, lo stabilimento di San Sisto rappresenta per Perugia e per l’Umbria un fondamentale punto di equilibrio sociale”. Lo afferma Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia. “Dopo l’ultimo accordo che ha messo in sicurezza il rapporto dell’azienda con il territorio – continua Ciavaglia – le parti sociali, insieme al management Nestlé, hanno seguito passo passo gli step del piano di riorganizzazione, piano che la stessa azienda ha confermato nell’ultimo tavolo in Confindustria. Ma tutto ciò va a sbattere inesorabilmente contro la dichiarazione di centinaia di esuberi (chiamiamoli con il loro nome, non “ricollocazioni”) da parte dell’azienda, esuberi che evidentemente condizionerebbero pesantemente il futuro dell’azienda”.

Confronto Ecco perché secondo il segretario Cgil “è essenziale riaprire subito il confronto istituzionale, giustamente invocato dai sindacati di categoria Flai, Fai e Uila e dalla Rsu. Come Camera del Lavoro di Perugia – prosegue Ciavaglia – consapevoli della gravità della situazione, sottolineiamo con forza come il nostro territorio non possa assolutamente permettersi di perdere altra occupazione e tantomeno di vedere ridimensionata una realtà come Perugina, i cui lavoratori devono rimanere impiegati a San Sisto ed essere i protagonisti di una crescita non solo produttiva, ma sociale per l’intero territorio”.

“Per questo rivolgiamo un appello alle forze politiche e istituzionali del territorio – conclude il segretario della Camera del Lavoro – affinché la voce forte e autorevole delle istituzioni, insieme a quella delle rappresentanze dei lavoratori, possa allontanare, in ogni maniera possibile, un ridimensionamento che non sarebbe solo aziendale, ma di tutto il nostro territorio”.

Arcudi Presentato questa mattina dal capogruppo di Perugia Civica e Riformista, Nilo Arcudi, un ordine del giorno per richiamare l’attenzione sulla situazione dei lavoratori della Perugina. Per Arcudi “è necessario e fondamentale che la città e la regione si uniscano fin da subito ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali per tutelare una realtà strategica per Perugia e per difendere i livelli occupazionali”. “Il Comune di Perugia fino ad ora assente – prosegue Arcudi -, deve essere al contrario protagonista di questa vicenda favorendo e partecipando ad un tavolo istituzionale insieme al ministero allo sviluppo economico e alla regione che non può essere più rinviato”.

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