CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Perugina, ora il Mise è disponibile ad aprire un tavolo di confronto

Economia ed Imprese Perugia Cronaca e Attualità Città

Perugina, ora il Mise è disponibile ad aprire un tavolo di confronto

Redazione economia
Condividi

Una manifestazione dei lavoratori fuori dai cancelli della Perugina

PERUGIA – “Bene l’impegno del Governo ad aprire un tavolo istituzionale al Mise per verificare ogni soluzione praticabile affinché l’azienda possa continuare ad operare in Umbria tutelandone anche l’occupazione”. Così Adriana Galgano, deputata umbra di Civici e Innovatori, ha replicato al sottosegretario al Mise, Ivan Scalfarotto discutendo, in commissione Attività produttive, la sua interrogazione sulla  Perugina, sul rispetto da parte di Nestlè degli impegni sottoscritti nel Piano di rilancio presentato nel 2016 e sulle notizie relative a possibili esuberi nel sito di San Sisto. Nella sua risposta Scalfarotto ha ufficializzato la disponibilità del Mise ad aprire un tavolo di confronto tra le parti confermando la concessione, da parte del ministero del Lavoro, della cassa integrazione per 819 lavoratori fino al 15 luglio 2018. Ha, inoltre, ricordato come Nestlè, durante l’incontro con il governo, avesse ribadito l’importanza del sito di San Sisto considerato uno dei poli produttivi di eccellenza del cioccolato all’interno del Gruppo.

La soddisfazione di Galgano “Ora è importante che le parti, sindacati ed istituzioni in primis – ha continuato Galgano – presentino quanto prima la richiesta ufficiale di apertura del tavolo al Mise per comprendere quali siano le intenzioni della multinazionale rispetto allo stabilimento Perugina di San Sisto e all’occupazione, soprattutto alla luce dei buoni risultati ottenuti nel mercato nazionale e internazionale a seguito degli investimenti effettuati. Il Piano di rilancio prevedeva il ricorso alla cassa integrazione così come è stata autorizzata dal ministero del Lavoro fino a luglio 2018 ma non faceva riferimento agli esuberi di cui oggi viene ventilata la possibilità. In un momento particolare come quello che sta attraversando la nostra regione – ha concluso Galgano – è importante che Nestlè porti a termine il programma di investimenti annunciato lo scorso anno e che la produzione del cioccolato Perugina continui a rimanere nella nostra città di cui il marchio rappresenta l’identità e la storia”.

La sinistra Con un comunicato congiunto, le forze plurali della sinistra umbra (Articolo 1-Mdp, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Partito Comunista d’Italia, Possibile, Sinistra per Perugia e Associazione culturale Umbrialeft), chiedono “di aggredire con rinnovata energia la preoccupante vicenda Perugina. Lo chiedono in primis alle istituzioni (Governo, Regione e Comune) che hanno il dovere di intervenire con urgenza ed efficacia per difendere i livelli occupazionali dell’azienda”. Inoltre, le forze di sinistra chiedono anche a Confindustria Umbria “di svolgere un ruolo attivo e positivo, condividendo con le altre forze sociali un percorso in grado di evitare la trasformazione della Perugin” in un anonimo sito produttivo. Inoltre, chiedono, a tutte le parti coinvolte, di operare in coerenza agli accordi stipulati a suo tempo. Da questo punto di vista la Nestle’  non può disconoscere quanto sottoscritto e non può cambiare direzione a percorsi e obiettivi condivisi con istituzioni e lavoratori”. “La questione Perugina – concludono i firmatari dell’appello – però non riguarda solo i lavoratori e solo una città, ma è legata a doppio filo al futuro del generale sistema industriale nazionale e regionale. Al fine di contribuire a risolvere presto e bene una problematica di così grande importanza, le forze della sinistra si impegnano a presentare puntuali interrogazioni in parlamento e in regione”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere