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Perugia, via libera del Comune alle associazioni in via del Macello

Cronaca e Attualità

Perugia, via libera del Comune alle associazioni in via del Macello

Redazione
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La zona di via del Macello a Fontivegge

PERUGIA – Dopo le azioni già messe in campo per lo sviluppo e la ricostruzione del tessuto economico e sociale dell’area di Fontivegge-Bellocchio-Madonna Alta, tra le quali il rilancio delle attività commerciali nell’area, finalizzato a sostenere lo sviluppo di nuove attività, che ha portato alla creazione di una No Tax Area e i numerosi progetti che sono stati presentati lo scorso 29 agosto al Governo nell’ambito del bando nazionale per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, la Giunta comunale ha dato oggi il via libera ad un ulteriore progetto.
Il piano L’intervento prevede di individuare immobili e locali nell’area di Via del Macello nei quali insediare associazioni in grado di assicurare un presidio sociale sul territorio, promuovendo quindi attività di riqualificazione e rivitalizzazione in maniera continuativa e alternativa alle attività commerciali già esistenti o che arriveranno. In via del Macello il Comune non è presente con propri uffici o servizi, come invece in Via Sicilia, dove ha messo a disposizione l’immobile in cui si trova la scuola d’infanzia Il giardino di Bibi, o in Piazza del Bacio con la sede della polizia locale, o, ancora in Via Settevalli dove ha sede il centro Servizi Giovani.
La scelta La Giunta ha anche deliberato che, dal momento che l’ente non ha immobili di proprietà in via del Macello da destinare alle finalità del progetto, sarà necessario reperire tali immobili da terzi, attraverso un apposito avviso pubblico, acquistandone la disponibilità in comodato modale (uso gratuito fatto salvo il rimborso dei tributi e degli oneri condominiali ordinari) per la durata di tre anni.
In linea, quindi, con la normativa vigente sul contenimento della spesa pubblica, ha dato mandato agli uffici di reperire gli immobili necessari e di selezionare le associazioni da insediarvi, individuando, per una prima attuazione del progetto, una superficie di circa 400 mq, che richiede una spesa da parte dell’ente di circa 9.500 euro/anno.

 

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