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Perugia, vaccini obbligatori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia comunali

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Perugia, vaccini obbligatori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia comunali

Redazione
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PERUGIA – Con 16 voti favorevoli (12 della maggioranza e 4 del Partito democratico) e 2 astenuti (i consiglieri di FdI Pittola e Sorcini), il Consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno presentato dall’azzurro Tracchegiani sulle vaccinazioni obbligatorio per l’accesso dei bambini agli asili nido e alle scuole dell’infanzia di competenza comunale. L’atto, impegna il sindaco e la giunta a  provvedere che dal prossimo anno scolastico, i genitori che vorranno iscrivere i propri figli agli asili nido e alle scuole dell’infanzia del Comune Perugia, dovranno certificare che i bambini sono stati sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie per legge. Inoltre, al momento dell’iscrizione, i genitori dovranno allegare alla documentazione già prevista, anche una autocertificazione che attesti l’avvenuta vaccinazione dei bambini ai quattro vaccini obbligatori. Il documento presentato sarà poi oggetto di verifica presso gli uffici competenti dell’Asl. Inifine, il Comune, in virtù del suo ruolo di autorità sanitaria locale, avrà il compito di raccomandare anche ai genitori la vaccinazione relativa al meningococco.

Dibattito Il consigliere del Nuovo Centrodestra, Scarponi, ha parlato di una “opportuna discussione politica su un tema estremamente serio”. L’esponente di Ncd ha confermato il principio secondo cui quando si ottiene una percentuale di vaccinazioni pari al 95% “di fatto si ingenera il cosiddetto effetto gregge, ossia una copertura pari al 100% della popolazione. Oggi, purtroppo, sta accadendo che a causa di una significativa disinformazione e del proliferare dei mezzi di comunicazione si tende a mettere in discussione il ruolo dell’autorità, sia essa stato o altro”. Il consigliere democrat Bori ha precisato che “non spetta al Consiglio comunale stabilire obblighi di vaccinazione, essendo gli stessi imposti dalla legge””. Nel merito Bori ha riferito che “i vaccini sono vittime delle loro efficacia: avendo, di fatto, consentito di debellare molte malattie, oggi in tanti pensano di poterne fare a meno. Non è così perché alcune epidemie persistono, anche in Europa”.  Il consigliere pentastellato Pietrelli ha riferito come tempo fa l’assessore regionale alla sanità” abbia chiarito che in Umbria i dati sulle vaccinazioni sono rassicuranti e tali da garantire la copertura di gregge. A tutti è nota l’utilità delle vaccinazioni, mentre il problema reale del dibattito oggi risiede nel metodo, perché i genitori sono contrari alle coercizioni”. La consigliere di FdI Pittola ha sottolineato di “non essere contraria ai vaccini, ma di non condividere un atto che, di fatto, renderebbe obbligatoria una pratica su cui è competente a legiferare solo lo Stato”, quindi ha annunciato la propria astensione. La capogruppo di M5S Rosetti, ha ribadito la “sua contrarietà a discutere di un odg relativo ad una materia su cui il Consiglio comunale non è competente”. Per Rosetti “molteplici organizzazioni autorevoli (ad esempio di pediatri) hanno sottolineato l’importanza di favorire le scelte consapevoli, evitando le discriminazioni specie nei confronti dei bambini ed i conflitti sociali”. Infine, il consigliere di FdI Sorcini ha affermato che “pur essendo a titolo personale favorevole ai vaccini, da liberale annuncio un voto di astensione, ritenendo che spetti al legislatore nazionale decidere sulla materia e non al sindaco”.

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