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Perugia, un angolo musicale di qualità al Rework Club

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Perugia, un angolo musicale di qualità al Rework Club

Redazione cultura
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PERUGIA – Proseguono gli appuntamenti con “The finest corner”, la rassegna musicale live al Rework Club di Perugia sul cui palco si alterneranno le formazioni più interessanti del momento. Venerdì 2 febbraio c’è grande attesa per The Najal, esploratori della black music che navigano tra R’n’B, Funk, Jazz-Funk, Nu-Soul. I componenti di questo progetto (Queen Le’ah, Alp Keskin, Nicola Pitassio, Asaph Kolakale, Josuè Toral) provengono da nazioni differenti, la matrice multietnica crea quindi un mix di influenze che sfociano in un interessante ponte che musicalmente unisce Europa, Africa e America. Ad aprire e chiudere la serata saranno Chiskee e Panoramix con un dj-set di altissima qualità che proseguirà sull’onda intercontinentale del live.

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Venerdì 9 febbraio sarà la volta dei Ruby Rushton, interessante quartetto londinese, band capitanata da Ed Cawthorne (in arte Tenderlonious). “Trudi’s Songbook: Volume Two” è il titolo del nuovo lavoro del super collettivo creato da e intorno a Tenderlonious, pubblicato su 22a Records alla fine del 2017. L’etichetta 22a di Londra dall’anno della sua nascita 2013 ad oggi è cresciuta moltissimo, divenendo una delle label più apprezzate del clubbing internazionale e non solo. Nata con l’intento di essere un hub creativo per un collettivo di musicisti simili (Tenderlonious, Al Dobson Jr, Jeen Bassa, Mo Kolours, Reginald Omas Mamode IV e Henry Wu) ha pubblicato diversi Singoli, EP e LP in ambito dance alternative andati tutti sold-out. Nel 2015, arriva il primo album di Ruby Rushton. Strappando il libro delle regole, pubblica un album di jazz, o meglio di future-jazz che infatti fonde il jazz ad altri stili come hip-hop, afro-beat e musica elettronica per creare “la musica di domani, il suono di domani”. Ruby Rushton sembra animato da una forza misteriosa. “Two For Joy”, l’album di debutto originariamente registrato nel 2011, esce senza troppe fanfare, ma il gruppo ha da allora accumulato un continuo seguito che va al di là degli appassionati del genere jazz. Il loro stile è ispirato dagli ascolti degli album di John Coltrane, Yusef Lateef e Sonny Rollins, ma fortemente influenzato dal suono di Londra, riferito a hip-hop, bass music e altre influenze. Il gruppo ha anche giocato un ruolo fondamentale nella rinascita del ‘jazz’ targato South London, con singoli membri partecipi nelle produzioni in studio e/o negli spettacoli dal vivo di Yussef Kamaal, Moses Boyd e altri ancora. Il loro nuovo lavoro ‘Trudi’s Songbook: Volume Two’ è il seguito del precedente “Trudi’s Songbook: Volume One”, pubblicato sempre dalla 22a. Dietro al moniker di Ruby Rushton si nascondono personaggi di riferimento della label e del movimento di South London come Ed Cawthorne “Tenderlonious”, Joseph DeenMamode “Mo Kolours”, Aidan Shepherd ed altri ancora.

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