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Perugia, Umbertide e Foligno per Rockin’ Umbria Winter

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Perugia, Umbertide e Foligno per Rockin’ Umbria Winter

Redazione cultura
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PERUGIA – Quattro i concerti tra Perugia, Umbertide e Foligno che andranno a comporre il cartellone di Rockin’ Umbria Winter, festival itinerante della musica indipendente internazionale e italiana promosso da associazione StArt, che prenderà il via dal 9 ottobre al 16 novembre. Si inizia dunque dall’auditorium Santa cecilia del capoluogo umbro con una delle tappe dello straordinario tour europeo de Il Sogno del Marinaio (9 ottobre). Un vero e proprio “supergruppo” capitanato da Mike Watt, fondatore di band seminali come Minutemen e Firehose, bassista degli Stooges dal 2003 al 2013 e artefice di una ricca carriera solista, iniziata nel 1995 con Ball-Hog or Tugboat?, disco che annovera collaborazioni del calibro di Henry Rollins, J Mascis, Carla Bozulich, Sonic Youth, Nirvana, Screaming Trees, Frank Black, Jane’s Addiction, Beastie Boys. Al suo fianco ne Il Sogno del Marinaio Paolo Mongardi alla batteria (Fuzz Orchestra, Zeus!, Fulkanelli) e Stefano Pilia alla chitarra (Massimo Volume, Afterhours). Nato nel 2009 e con due album all’attivo (‘La busta gialla’ e ‘Canto secondo’), il progetto ruota attorno allo stile unico e inimitabile di Mike Watt: un ibrido di jazz-funk-punk, che lo ha reso una delle figure chiave e più importanti della scena hardcore statunitense. L’apertura, in collaborazione con T-Trane Record Store, è affidata al duo folk-blues ceco Oswaldovi. Secondo appuntamento lunedì 30 ottobre al Cinema Metropolis di Umbertide che vedrà il ritorno sulle scene degli Unsane, da quasi trent’anni considerati padrini e precursori del noise più granitico. Autori dell’omonimo capolavoro datato 1991, gli Unsane tornano con il nuovo lavoro ‘Sterilize’, in uscita il 29 settembre 2017 per l’etichetta californiana Southern Lord, a cinque anni dall’ultimo disco ‘Wreck’, che celebrò il ventesimo anniversario della band. A dar supporto al gruppo, capitanato sempre da Chris Spencer, due amici e già collaboratori dei nostri: Andrew Schneider in fase di mixaggio e Dave Curran in regia. Opening act della serata: Bennett (To Lose La Track) e Six Feet Tall (ÙA Dischi). Si passa, poi, al Serendipity di Foligno il 5 novembre con l’eccezionale tridente costituito da Gnod (UK), Big Brave (Canada) e OvO (Italia). Collettivo inglese di Manchester attivo da oltre dieci anni, Gnod sono artefici di un krautrock oscuro e alienante. Hanno all’attivo una lunga lista di produzioni discografiche, tra album e collaborazioni (frequente quella con i Withe Hills): l’ultimo disco ‘Just say no to the psycho right-wing capitalist fascist industrial death machine’ è uscito il 31 marzo 2017. Originario di Montreal, il trio dei Big Brave riesce a condensare la brutalità del noise sperimentale con momenti di tensione creati dalla vocalità esasperata della cantante Robin Wattie. Un bizzarro connubio tra Sunn O e Bjork, efficacissimo sul palco. Terzo live della serata quello degli OvO, duo italiano in cui militano Bruno Dorella (Roni, Bachi da Pietra) e Stefania Pedretti (Allun, Alos?). Attivi dall’inizio degli anni 2000, sono capaci di plasmare un noise dilaniato e cinematografico, che ha raggiunto piena maturità espressiva nell’ultimo disco ‘Creatura’ (2016). Il viaggio musicale si conclude al Metropolis (Umbertide) giovedì 16 novembre con l’incontro tra il math-punk dei Qui e il genio eclettico di Trevor Dunn. Bassista e contrabbassista dalla tecnica espressiva unica, Trevor Dunn ha fondato con Mike Patton i Mr. Bungle, dando vita a una miscela inedita di metal, funk e jazz. In seguito ha collaborato con musicisti di ambito jazz, come John Zorn, e ha continuato a coltivare la propria passione per sonorità senza compromessi, grazie all’incontro con Fantômas e Melvins. Trevor Dunn salirà sul palco in formazione a tre con il duo californiano dei Qui, inseriti nell’etichetta discografica di Mike Patton Ipecac Recordings. Dopo aver collaborato agli esordi con David Yow (Scratch Acid, Jesus Lizard) come guest vocalist, i Qui hanno proseguito come duo, dando finora alle stampe tre dischi.

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