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Perugia, tutti al Teatro di Figura per “Cappuccetto Rosso”

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Perugia, tutti al Teatro di Figura per “Cappuccetto Rosso”

Redazione cultura
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PERUGIA – Nuovo appuntamento al Teatro di Figura di Perugia con Teatro per la famiglia, sesta edizione della rassegna spettacoli a cura di Tieffeu Teatro, che prevede un cartellone ricco di spettacoli che attingono al repertorio fiabesco, con rivisitazioni in chiave moderna e ricche di suggestione, ma anche con spettacoli che riprendono la tradizione italiana dei burattini. Gli spettacoli pensati per i piccoli spettatori, sono stati creati con grande cura per dare al pubblico emozioni e divertimento. Domenica 21 ottobre alle ore 17.30 ad andare in scena sarà Cappuccetto Rosso di La Mansarda, drammaturgia di Roberta Sandias, regia di Maurizio Azzurro, scene di Martina Picciola, costumi di Emilio Bianconi per Alchimia, con Diane Patierno, Maurizio Azzurro, Gaetano Franzese e Roberta Sandias.

“Da questa storia si impara che i bambini, e specialmente le giovanette carine, cortesi e di buona famiglia, fanno molto male a dare ascolto agli sconosciuti; e non è cosa strana se poi il Lupo ottiene la sua cena. Dico Lupo, perché non tutti i lupi sono della stessa sorta; ce n’è un tipo dall’apparenza encomiabile, che non è rumoroso, né odioso, né arrabbiato, ma mite, servizievole e gentile, che segue le giovani ragazze per strada e fino a casa loro. Guai! a chi non sa che questi lupi gentili sono, fra tali creature, le più pericolose”. “Cappuccetto Rosso” è senz’altro una delle fiabe europee più popolari, ma la più antica è senz’altro al versione del Francese Charles Perrault, nella quale il lieto fine, presente invece nella versione dei fratelli Grimm, è assente.

In questa trasposizione teatrale il lieto fine è d’obbligo, ma il colore dei personaggi è in linea con la morale della fiaba di Perrault. Cappuccetto Rosso è dispettosa e disubbidiente, ed anche un po’ pasticciona, ed il lupo è un povero predatore solitario, costretto alla caccia per la sopravvivenza. Più scuro il personaggio del cacciatore, eroe e salvatore suo malgrado, ma avvezzo a collezionare trofei con il suo schioppetto. Il pentimento della bambina al termine della vicenda, e la chiosa del povero Lupo, unica vera vittima della storia, sottolineano il carattere dei personaggi e invitano alla riflessione. Il linguaggio in versi è gradevole e raffinato, i dialoghi divertenti e le situazioni appassionanti rendono avvincente e singolare un racconto senz’altro noto, ma rinnovato proprio dalla peculiarità dei personaggi, tra i quali spicca la nonna, vero spunto comico, ed il lupo, vecchio attore decaduto e sdentato, in grado solo di inghiottire, senza poterle masticare, le sue prede.

Informazioni, costi e prenotazioni: 075 5725845.

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