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Perugia, troppi roditori al percorso verde: scatta la derattizzazione

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Perugia, troppi roditori al percorso verde: scatta la derattizzazione

Redazione
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PERUGIA – Troppi roditori al percorso verde di Pian di Massiano, il Comune attua la derattizzazione. Dato il carattere di eccezionalità della presenza di roditori nell’area verde di Pian di Massiano, più volte segnalato dai cittadini in questi ultimi giorni, il Comune di Perugia ha proceduto ad affidare un incarico aggiuntivo di derattizzazione all’azienda già aggiudicataria del servizio ordinario.

Azione In particolare, si prevede di intervenire mediante l’installazione di almeno 20 box in poliuretano per il monitoraggio dei roditori, riforniti di esca rodenticida ancorata all’interno, posizionati a 50 mt l’uno dall’altro, oltre a provvedere alla derattizzazione e al monitoraggio con ispezione trappola, sanificazione box, sostituzione esca ed eventuale sostituzione del presidio di controllo, prevedendo un minimo di 3 derattizzazioni e di 3 monitoraggi da effettuarsi ogni dieci giorni.

Percorso verde Inoltre, su suggerimento della USL Ufficio Disinfestazioni, a seguito del sopralluogo effettuato nei giorni scorsi nell’area interessata, insieme ai tecnici del Comune e della ditta, si provvederà ad attivare un programma straordinario di derattizzazione dell’area del percorso verde di Pian di Massiano, a causa della presenza importante di colonie murine localizzate nella zona del laghetto recintato e dell’alveo del canale che si sviluppa lungo il percorso verde. Saranno, quindi, collocati erogatori di esche rodenticide all’interno del recinto del laghetto e lungo l’asta del canale (almeno 1 erogatore ogni 50 metri) e sarà effettuato il monitoraggio e il controllo murino sviluppandolo, in una prima fase, con la collocazione delle esche negli erogatori, ai quali seguirà il controllo ogni 15 giorni con il reintegro delle esche, mentre dovranno essere eseguiti tre controlli nell’ambito di 45 giorni; a seguito della suddetta fase dovrà essere eseguito un controllo ed integrazione delle esche ogni 2 mesi fino alla fine dell’anno, valutando successivamente la presenza murina e rimodulando eventualmente il piano degli interventi.

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