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Perugia, tre anni senza treni fra Ponte San Giovanni e Sant’Anna: si faranno lavori per 13,5 milioni di euro

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Perugia, tre anni senza treni fra Ponte San Giovanni e Sant’Anna: si faranno lavori per 13,5 milioni di euro

Alessandro Minestrini
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La stazione ferroviaria di Sant'Anna

PERUGIA – Tre anni di stop al traffico ferroviario sulla linea ex Fcu fra Ponte San Giovanni e Perugia Sant’Anna. La notizia è stata resa nota durante l’edizione delle 14 del Tgr Umbria. Secondo quanto si è appreso, la circolazione ferroviaria fra la frazione perugina e il capoluogo resterà bloccata per almeno tre anni, al fine di consentire urgenti lavori per la messa in sicurezza, il raddoppio selettivo e l’ elettrificazione del tratto. I convogli cesseranno di sferragliare dal 26 febbraio e, per evitare disagi all’importante numero di pendolari che quotidianamente usufruisce del servizio, saranno garantiti dei bus sostitutivi.

Lavori per 13,5 milioni I lavori per la messa in sicurezza della linea, ha ricordato l’assessore regionale ai Trasporti Giuseppe Chianella: “Sono legati a un’importante opera pubblica e avranno un costo di 13,5 milioni di euro”. Si tratta quindi del terzo stralcio di interventi per l’ammodernamento della tratta Sansepolcro-Perugia-Terni. Nell’aprile del 2016, dopo quasi due anni di lavori, i treni ritornarnarono a percorrere la porzione di ferrovia compresa fra Cesi e Borgorivo. Resta ancora chiuso, in attesa di novità tanto attese dagli utenti, il tratto che unisce Umbertide a Città di Castello.

Il comunicato di Umbria Mobilità Nel tardo pomeriggio del 14 febbraio, Umbria Mobilità ha diramato la seguente nota: “L’interruzione della tratta Ponte San Giovanni – Perugia Sant’Anna – si legge – si rende necessaria e non rinviabile in conseguenza dei lavori di raddoppio selettivo e di elettrificazione da tempo programmati nell’ambito degli investimenti previsti dall’Accordo di Programma sottoscritto ai sensi dell’art. 8 del D. Lgs 422/97, fra Ministero dei Trasporti e la Regione Umbria che ha stanziato le risorse finanziarie. Per realizzare tale opera, che ha richiesto un investimento complessivo di  circa 19 milioni di euro,  è stata bandita ed aggiudicata in via provvisoria una gara d’appalto da parte della società Umbria Tpl e Mobilità Spa Nelle more degli adempimenti propedeutici alla sottoscrizione del contratto d’appalto ed alla successiva consegna dei lavori, la predetta società che gestisce l’infrastruttura ferroviaria ha dato avvio alle operazioni riguardanti la bonifica degli ordigni bellici inesplosi (richieste dal del D.Lgs. 81/2008) per tutelare i lavoratori dei cantieri temporanei e mobili dal rischio di esplosione anticipandone l’esecuzione. In vista della conclusione delle operazioni propedeutiche alla stipula del contratto, è allo studio da parte dell’azienda anche la definizione di un nuovo cronoprogramma, in sostituzione di quello originario che aveva previsto un tempo contrattuale di circa tre anni, per contrarre al massimo la durata dei lavori, in assenza di circolazione ferroviaria, riducendo almeno in parte il disagio per l’utenza. L’intervento appaltato fa parte di una serie di interventi straordinari, come quello effettuato sulla galleria di Poggio Azzuano nel Comune di Sangemini, programmati per adeguare e migliorare l’infrastruttura ferroviaria recuperandone progressivamente il deficit manutentivo. A questi interventi si aggiungeranno quelli finanziati dal CIPE nell’ambito della Deliberazione del 1 dicembre 2016 che ammontano a 51 milioni attraverso i quali si effettueranno le opere necessarie di ammodernamento e adeguamento agli standard dell’Infrastruttura Ferroviaria Nazionale della Ferrovia Centrale Umbra, in vista delle prospettate ipotesi di futura gestione della stessa”.

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