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Perugia torna a omaggiare Lucio Battisti con un grande concerto

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Perugia torna a omaggiare Lucio Battisti con un grande concerto

Redazione cultura
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Giò Jazz Hotel

PERUGIA – Il 29 settembre 1998, in memoria del cantautore Lucio Battisti appena scomparso (9 settembre), e in omaggio della canzone “29 settembre”, a Perugia, in piazza IV Novembre, il promoter Sergio Piazzoli organizzò un grande evento. Dalle 19.40 (“7.40”) di sera fino alle 2 di notte tanti gruppi umbri si esibirono sul palco in segno di lutto ma al contempo anche di festa per celebrare l’artista morto: le persone che gremivano la piazza intonarono, con un grande coro, le canzoni di Battisti. A distanza di vent’anni dalla sua morte e soprattutto da quell’indimenticabile evento, l’associazione Moon in June ha deciso di replicare l’omaggio con un concerto in programma a Perugia il 12 dicembre all’Auditorium dell’Hotel Giò Jazz Area. Era sempre il 29 settembre, data scelta non casualmente, il giorno di cinque anni fa in cui la Fondazione SergioPerlaMusica ha presentato il proprio progetto alla città riaprendo simbolicamente il teatro Turreno, un luogo che era stato chiuso per anni, il tutto alla presenza di un pubblico caloroso con ospite eccezionale Vinicio Capossela. Una data simbolo quindi scelta anche per annunciare il nuovo evento. Dopo 20 anni da quel magico concerto, l’associazione vuole quindi ripercorrere un tratto importante per la cultura musicale italiana e non solo. Oggi Battisti è vivo più che mai, non solo perchè le sue canzoni si suonano tutt’ora, ma anche perchè scopriamo che molti dei nuovi cantautori e rappers nostrani ancora “saccheggiano” nel suo repertorio. La prima parte sarà dedicata agli anni 60/70: sul palco si alterneranno i gruppi legati al sodalizio con il paroliere Mogol. Canzoni apparentemente spensierate ma da cui si capisce che Battisti e Mogol non vogliono rimanere ancorati a determinati schemi nazional-popolari preconfezionati, preferendo nuove vie, sperimentare soluzioni originali e accattivanti, varcare gli angusti argini della tradizione melodica del Bel Paese pur senza rinnegarla in toto. Nella seconda parte si omaggerà il Battisti che affronta il tramonto di quella longeva creatività legata alla figura del carismatico Mogol, ma prima di passare al poeta Panella c’è un periodo che va dal ‘73 al ‘76 in cui sperimenta tra progressive e musica brasiliana, e nasce un capolavoro della musica italiana che si chiama ‘Anima Latina’. Ed il gruppo prog italiano Estate di San Martino eseguirà dei brani tratti da quell’album del ‘74.

Ulteriori dettagli con tutti i protagonisti saranno annunciati prossimamente.

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