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Derby tra Perugia e Ternana, quando la rivalità è senza violenza: le tifoserie unite nel nome di Osvaldo

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Derby tra Perugia e Ternana, quando la rivalità è senza violenza: le tifoserie unite nel nome di Osvaldo

Emanuele Lombardini
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La partita viene sospesa (foto Cerquiglini)

TERNI – Uniti nel dolore per la tragedia. Le tifoserie di Perugia e Ternana, spesso portate ad esempio in senso negativo, hanno dato uno splendida immagine di quanto il calcio sia soltanto una parentesi, una virgola di spensieratezza che per quanto assolutamente necessaria per staccare la spina non può e non deve passare sopra a tutto il resto. I tifosi rossoverdi, al 33’ della ripresa ieri pomeriggio hanno riposto gli striscioni, smesso i cori e proseguito in silenzio, una volta appreso quello che stava succedendo dall’altra parte ad un uomo che solo incidentalmente era tifoso della squadra “rivale”. Era un uomo, che stava morendo. E in un attimo, il calcio è sparito, lasciando spazio alle persone.

Così ieri sera, dopo la partita, i tifosi del Perugia, da quelli delle ali più dure (in particolare gli Ingrifati) a tutti gli altri, sono andati a ringraziare la città di Terni e lo hanno fatto dove nessuno si sarebbe mai aspettato, ovvero subissando di messaggi l’account facebook ufficiale della società Ternana.   Poco prima, al fischio finale, il pubblico della Nord aveva applaudito i giocatori rossoverdi. E oggi (ma forse anche domani) “Webradio Fere”, il microfono dei supporters rossoverdi resterà in silenzio, in segno di rispetto. Niente trasmissioni, niente foto sulla pagina: “per rispetto della città di Perugia, della famiglia del tifoso e della gente”. Segue immagine che mette insieme il Grifo e la Fera, con un messaggio di cordoglio.

Uniti nel dolore e contro quella Lega che ritengono responsabile della decisione di aver fatto proseguire la partita (si è saputo però che è in realtà è stata la responsabile della sicurezza a dare l’ok per andare avanti).  Fra chi è stupito del gesto compiuto dai tifosi della Ternana e chi invece fa prevalere innanzitutto la commozione, c’è qualcuno che forse guarda più avanti degli altri: “Ero in tribuna e posso garantirvi che vedere gli storici rivali ternani togliere gli striscioni, applaudire per poi rimanere in rispettoso silenzio, mi ha fatto capire che in questa regione abbiamo due tifoserie che oggi hanno dato una lezione di civiltà e rispetto che cambierà le cose…”, scrive un tifoso del Grifo. Uniti anche nella comune “umbritudine”, che anche questa non è cosa così scontata. I tifosi rossoverdi, a loro volta, ringraziano sentiti, spiegando che “di fronte a queste tragedie non esistono colori, era il minimo che potevamo fare”. Dalle rispettive pagine, il club Ali Rossoverdi (il club “in rosa”della Ternana) e “Rocca Rossoverde” non fanno mancare il cordoglio.

Precedenti. Di certo c’è che già altre volte le tifoserie rivali avevano deposto “l’ascia di guerra”, di fronte alle situazioni difficili. I supporters del Grifo furono i primi ad unirsi al cordoglio dei tifosi della Nord – e ternani in generale – per la morte di Stefano “Teto” Galletti, il giovane che perse la vita l’anno scorso in un incidente stradale mentre andava a vedere Ternana-Cagliari, sempre i biancorossi esposero uno striscione a sostegno della città di Terni e dei lavoratori dell’Ast nel periodo più difficile della crisi dell’azienda, nel pieno del caos licenziamenti.

Un grazie a tutti i tifosi Umbri. Non è la prima volta che succede, ma abbiamo mostrato quanta umanità c’è tra la nostra gente. La nostra regione sta vivendo anni difficili e per fortuna, in fondo all’anima, la solidarietà ha preso il sopravvento su rivalità e rancori. Ci prenderemo sempre per i fondelli in futuro, faremo gli occhi cattivi, ci minacceremo, ma lo sappiamo già che farà solo parte del gioco, nel quale noi abbiamo il nostro ruolo”, scrive un tifoso sul Muro del Grifo. E sul forum dei tifosi rossoverdi il gestore esprime il cordoglio, a nome di tutti gli utenti. Dove la scia di dolore prosegue, cancellando ogni bandiera ed ogni colore. Una grande dimostrazione di quanto il cuore degli umbri sia molto più grande di un pallone che rotola.

L’indegna protesta di una parte del web.  E pensare che sempre ieri, invece, a caldo, alcuni su twitter chiedevano una sanzione per i giocatori e le squadre, rei di aver deciso di non giocare gli ultimi minuti: “Nell’era delle scommesse due squadre non possono decidere di non giocare gli ultimi minuti” e ancora “Togliete i punti alle squadre e irrogate sanzioni ai giocatori” e “Se il calcio italiano ha ancora un briciolo di dignità, le due squadre dovrebbero perdere a tavolino e l’arbitro radiato”.

La proposta. Su uno dei gruppi del Grifo, un tifoso lancia un’idea: “Dopo questo derby mi piacerebbe che le due squadre facessero una sorta di gemellaggio in ricordo di questo lutto”. Chissà, magari qualcuno la raccoglie davvero. Avrebbe dell’incredibile. Ma in fondo poi neanche troppo.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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