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Perugia, sul treno di Giubilei volti nuovi e vecchie conoscenze ma nel Pd sale il silenzioso allarme: “Così sarà dura”

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Perugia, sul treno di Giubilei volti nuovi e vecchie conoscenze ma nel Pd sale il silenzioso allarme: “Così sarà dura”

Pinocchio
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Giuliano Giubilei durante una manifestazione

PERUGIA – Il gossip politico piace, sempre di meno, ma piace agli addetti ai lavori. Sempre meno. Ma così è e noi ci contiamo con loro. E dunque quando le idee latitano non resta che buttarsi sui noi e cognomi: il chi sta con chi e il guarda dove si candidato questo o quella. Per il centrodestra ci sarà tempo, ma a dare un’occhiata veloce alla squadra messa in campo, in un una delle due liste civiche a suo sostegno, dal candidato a sindaco di centrosinistra Giuliano Giubilei si ha l’impressione della corsa a far salire se non a spintonare. Mentre quella del Pd, di Mdp, socialisti e Anima civica e Radicali si vanno componendo con qualche bega interna ma neanche più di tanto (nel Pd, alla fine, dopo qualche manfrina sarà concessa la deroga ai sia a Mirabassi che Borghesi). E allora, si diceva della Giubilei band, e qualche nome è conosciuto mentre altri sono al debutto.

In corsa E allora passo avanti di Alvaro Lanfaloni, 62 anni, residente di Madonna Alta, Luigi Longobucco, 46 anni, nato in Germania, dipendente Adisu, membro della Rsu dell’Agenzia e dirigente della scuola calcio Polisportiva Madonna Alta. In pista anche Claudio Santi, professore del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, ed Eleonora Salines, promotrice di eventi culturali e moglie dell’amministratore del gruppo Facebook Perugia: ieri, oggi, domani Luca Cimaroli. In corsa anche il giovane Federico Paellas, l’avvocatessa Francesca Pasquino, Diletta Paoletti e il conosciutissimo Fabrizio ‘Fofo’ Croce.

Volti nuovi e meno nuovi Da 40 anni invece fa l’educatrice d’infanzia al «Tiglio» Lorella Fusaro, mentre la 48enne Rosanna Palano, nata in Puglia, ha lavorato prima in una grande azienda di trasporti e poi, come biologa, all’Università. Fiammetta Marchionni è invece una neuropsichiatra ed è tra i vertici della Caritas, mentre in passato è stata nel consiglio della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia. Altra candidatura in rosa è quella di Lucia Maddoli, figlia dell’ex sindaco Gianfranco (primo cittadino di Perugia tra il 1995 e il 1999). Nelle liste anche Alessio Sepioni, perugino di 25 anni, studente di Ingegneria civile a Perugia, vicepresidente dell’Asd circolo Arci Sant’Egidio e impegnato in attività sportive, sociali, ricreative. Tra i nomi già noti infine quello di Federico Phellas (figlio di un dirigente della PromoCamera in passato console onorario di Cipro), dell’avvocatessa Francesca Pasquino, di Diletta Paoletti e di Fabrizio «Fofo» Croce. E ancora, salgono sul treno di Giubilei anche l’educatrice d’infanzia Lorella Fusaro e Fiammetta Marchionni neuropsichiatra e nome di spicco della Caritas. Torna in pista, dopo essere stata candidata alle Europee con Tsipras,  Lucia Maddoli, figlia dell’ex sindaco Gianfranco: in lista anche Alessio Sepioni vicepresidente dell’Asd circolo Arci Sant’Egidio. Ecco questo il quadro: il gossip è salvo e speriamo anche noi. E ora?

Allarmi silenziosi E ora? C’è tutto quello che non si dice o almeno viene affrontato tra pochi e su cui però gira e rigira il Pd perugino e quello regionale, che in gran parte si sovrappongono, non fanno che attorcigliasi. Innervorsirsi e in molti casi mostrare timore. I più alti in grado, dalla presidente della Regione Marini al segretario regionale Bocci, ostentano una fiducia di facciata che via via che passano i giorni inizia a mostrare qualche crepa. I motivi? Una campagna elettorale, quella portata vanti fino ad oggi da Giubilei, che sembra assomigliare a una corsa sul posto: toni pacati, argomenti tecnici e tanti sorrisi che però alla fine non bucano. Non scaldano la pancia.

Basso profilo E allora il basso profilo si trasforma in tante buone maniere e poca incisività, l’ossessione sulla Lega pigliatutto parla a un pubblico ristretto e iper politicizzato mentre si fa fa fatica a capire i temi su cui il candidato a sindaco si distingue dal sindaco uscente. La partita del Mercato Coperto? Poche parole scivolate via come acqua, cosi come sulla sicurezza e sul recupero di vaste area della prima periferia. L’ennesimo blitz delle forze dell’ordine nei palazzi abbandonati nel cuore di Pone San Giovanni? Silenzio, nonostante nel quartiere spuntino manifesti del candidato e pure un comitato elettorale nella centrale via Manzoni. E allora sale il nervosismo che una vecchia volpe democrat sintetizza così con una buona dose di ironia: “Buone maniere non vuol die camomilla e qualcuno dovrebbe dire a Giubilei che a Perugia c’è una battaglia da fare e non una partita a golf…”.  Come si sprecano dalle parti della sede regionale democra in via Bonazzi come in qualche cena riservata la battuta amare sulle liste: “Nel Pd in quattro litigano per chi va in lista e non hanno capito che la città nemmeno si sta accorgendo…”. E allora spunta il comitato dei ‘suggeritori’ al candidato che non suggerisce e qualche defezione silenziosa. Ma la speranza è l’ultima a morire e allora la presidente della Regione così come Bocci qualche barlume di speranza lo mantengono e lo distribuiscono alle truppe: “Vedrete che alla fine salterà fuori un risultato che sorprenderà molti di quelli che oggi seminano scetticismo”.

Truppa e social La truppa annuisce e raccoglie. Intanto, c’è chi scommette che per il centrosinistra riportare a casa da vincenti Foligno e Orvieto sarebbe già un gran risultato. Su Perugia si spera. E lui il diretto interessato? Giubilei si proclama social e di piazza: “Userò anche Facebook per dialogare con tutte e tutti su alcune idee per la nostra città. Idee riguardanti i beni comuni, i soggetti vulnerabili, le nuove forme di welfare, la democrazia partecipativa, i neo arrivati e le seconde generazioni, la lotta agli sprechi, la tutela dell’ambiente e tanto altro. Ma il dialogo maggiore sarà nelle strade e nelle piazze”. Aspettare e vedere. Se le piazze si scaldano. Per ora tira un venticello alquanto gelido.

 

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