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Perugia, spaccio davanti ai ristoranti, in manette un giovane clandestino

Perugia Cronaca e Attualità

Perugia, spaccio davanti ai ristoranti, in manette un giovane clandestino

Redazione
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Marco Chiacchiera, capo della Squadra mobile di Perugia

PERUGIA – La sezione antidroga della Polizia di Stato di Perugia ha arrestato un pusher albanese che spacciava cocaina da più di un anno in città. La sezione antidroga della Squadra mobile qualche giorno fa, ha arrestato S. F., albanese del 1986, clandestino, da tempo presente sul nostro territorio.

I fatti. La Sezione Antidroga effettuava un servizio nella zona di Via Settevalli per riscontrare la veridicità di notizie pervenute su una presunta attività di spaccio da parte di un albanese utilizzatore di una Audi A3. Il riscontro di tali notizie indirizzavano l’attività nei confronti di S. L., ritenuto attivissimo pusher che, infatti, aveva in uso un’auto stessa marca e modello di quella segnalata. Una volta rintracciata l’auto veniva predisposto il servizio di osservazione che consentiva di monitorare più incontri nei parcheggi di noti ristoranti della zona. Il giovane alla guida veniva quindi visto fermarsi e una volta parcheggiato, scendeva dal veicolo, si dirigeva ai margini di una stradina sterrata e si chinava per frugare in mezzo al fogliame in prossimità di alcuni paletti che sorreggono una rete da cantiere; dopo aver effettuato l’operazione si allontanava rapidamente.

Gli operatori, appostati, avevano così modo di verificare l’esatto punto in cui lo straniero frugava mentre altri proseguivano il pedinamento dello straniero. Esattamente nel luogo attenzionato venivano rinvenuti, celati tra il fogliame, un contenitore in plastica contenente 14 involucri di varia dimensione, tutti avvolti in cellophane termosaldato, contenenti cocaina per circa 15 grammi.

A pochissima distanza, avvolto in cellophane dello stesso tipo degli involucri, veniva trovato un coltello a serramanico recante evidenti tracce di polvere bianca, ed un rotolo di cellophane trasparente “domopack“ in parte utilizzato. Il tutto veniva debitamente sequestrato, dimostrando che il luogo isolato non era utilizzato solo per l’occultamento ma anche per il confezionamento.L’altra pattuglia operante impegnata nel pedinamento del S., prontamente allertata, aveva modo di osservare che questi, raggiunta via Settevalli si incontrava per pochi secondo con un uomo che viaggiava a bordo di un camion, per poi riprendere la marcia in direzione Centova.

Il conducente del camion veniva poco dopo controllato e trovato in possesso di una dose di grammo di cocaina: l’acquirente confermava di averla appena acquistato dal S., aggiungendo che questi era il suo fornitore personale da circa un anno, e di pagare le dosi da circa un grammo 70 euro ognuna.
L’arresto. S. veniva fermato subito dopo e trovato in possesso di cellulari e di 520 euro in contanti, tutto sequestrati. Presso l’abitazione dello spacciatore veniva rinvenuto materiale da confezionamento e da taglio (Portolac) e l’ulteriore somma di 1.890 euro. Durante l’esecuzione dell’atto di arresto sui cellulari trovati in possesso del S. continuavano a giungere chiamate da vari numeri: tutti gli interlocutori chiedevano incontri imminenti. Parte di questi venivano escussi ed ognuno dichiarava di acquistare cocaina dal S. con cadenza pressochè settimanale da almeno un anno, disvelando un giro d’affari dello stesso di prim’ordine nell’ambito dello spaccio di cocaina al dettaglio.

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