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Perugia Social Film Festival, kermesse differente ma non indifferente

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Perugia Social Film Festival, kermesse differente ma non indifferente

Francesca Cecchini
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PERUGIA – Presentata stamani (13 settembre) a Perugia la terza edizione di PerSo Perugia Social Film Festival, festival volto a raccontare tematiche sociali con linguaggi innovativi della documentaristica, facendo dialogare generi diversi per aiutare un più intimo incontro tra il pubblico e i protagonisti delle storie e delle varie situazioni affrontate. Presenti in conferenza l’assessore alla Cultura della Regione Umbria Fernanda Cecchini, il sindaco di Perugia Andrea Romizi, il presidente della Fondazione La Città del Sole onlus Stefano Rulli, il neo presidente del festival Giovanni Piperno, il direttore organizzativo Marco Casodi e la nuova direzione artistica composta da Giacomo Caldarelli, Ivan Frenguelli e Andrea Mincigrucci.

L’edizione 2017, in scena nel capoluogo umbro dal 23 settembre al 1 ottobre, si apre, dunque, sotto il segno di importanti novità e cambi di ruoli. Oltre alla direzione artistica che passa dal regista Mario Balsamo ai tre giovani imprenditori che hanno rimesso in piedi lo storico PostModernissimo (Giacomo Caldarelli, Ivan Frenguelli e Andrea Mincigrucci), c’è infatti un nuovo presidente per il PerSo, ovvero Giovanni Piperno, noto documentarista tra i più premiati nel panorama italiano del Cinema del Reale, portatore di una visione cinematografica originale sempre improntata alla ricerca sui linguaggi e connotata da un forte impegno sociale. “Questo – ha asserito Piperno – è in parte un Festival laboratorio perché, oltre a vedere film inediti in Italia e il meglio di quel che c’è in giro per il mondo, c’è un concorso dedicato ai promo. Aiutare i film-makers a trovare strade per sviluppare i loro progetti oltre a proporre appuntamenti utili per chi vuole fare questo mestiere significa aiutare davvero chi vuol fare questo mestiere”.

In scena un crocevia del documentario sociale con ospiti da tutto il mondo e nuovi sguardi cinematografici. Cinque le categorie in concorso con oltre trenta titoli e un ampio programma che spazierà in incontri, dibattiti, convegni ed eventi collaterali, oltre alle decine di proiezioni nelle quattro sale del centro storico: Méliès, PostModenissimo, Sant’Angelo e Zenith. Tutti gli eventi saranno ad ingresso gratuito.

A seguire l’intervento di Giacomo Caldarelli, Ivan Frenguelli e Andrea Mincigrucci 

“Il PerSo – ha sottolineato Andrea Romizi – è sicuramente qualcosa di nuovo per Perugia che in queste sue prime tre edizioni ha saputo, fin da subito, guadagnarsi credibilità, grazie anche alla capacità di aggregare diversi soggetti del territorio. Ha saputo innovare con spirito creativo e di rigenerazione del territorio, contribuendo a rendere accessibili argomenti che non sempre lo sono, vuoi per la loro complessità, vuoi per i pregiudizi che spesso li accompagnano”. Il Sindaco ha poi concluso confermando il sincero interesse per l’attività del festival e l’impegno dell’amministrazione a supportarla ancora di più, nella consapevolezza che il Perugia Social Film Festival sia una significativa occasione di arricchimento per la comunità perugina.

L’intervento dell’assessore Fernanda Cecchini 

I concorsi – Come l’anno scorso, accanto alle anteprime italiane che gareggiano nella sezione PerSo Award, ci sono i documentari già premiati in importanti festival internazionali (ai quali è dedicata la categoria PerSo Masterpiece) e i cortometraggi del PerSo Short Award. Il programma, appena ufficializzato, offre uno spaccato vasto e multiforme di tante diverse realtà: dal transito lungo la frontiera tra Croazia e Slovenia (Borders di Damjan Kozole) ad un piccolo villaggio di pescatori sul Mar Baltico (Last season di Slawomir Witek), dalle rovine del genocidio armeno (The Others di Ayse Polat) ai treni che tagliano l’Est Europa portando memorie e profezie (Treblinka di Sérgio Tréfaut), dagli affreschi silenziosi di una Cina che si trasforma (A Yangtze Landscape di Xu Xin) alla complessa riflessione, in bilico tra linguaggio e sentimento, in un’Argentina raccontata da uno sguardo orientale (El futuro perfecto di Nele Wohlatz). E, ancora, dalle agghiaccianti ritualità del turismo della morte (Safari di Ulrich Seidl) alle controverse panoramiche che raccontano frammenti d’Italia (Cinema grattacielo di Marco Bertozzi, Liberami di Federica Di Giacomo, Varichina di Mariangela Barbanente e Antonio Palumbo). Senza dimenticare i promo, brevi anteprime di progetti che diventeranno un film, sui quali il festival investe con il premio PerSo da non perdere, e le produzioni legate alla nostra regione che concorrono nella sezione Umbria in celluloide.

Le giurie – A valutare i titoli in concorso ci saranno sei giurie. Quella ufficiale sarà composta dal distributore Vieri Razzini, dai registi Wilma Labate e Giovanni Cioni, dal produttore Wout Conijn e dal critico cinematografico Maurizio Di Rienzo. Poi la giuria speciale delle detenute, in collaborazione con la Casa Circondariale di Perugia-Capanne, quella dei richiedenti asilo e rifugiati (beneficiari del progetto SPRAR della Cooperativa Sociale Perusia Onlus) e quella della redazione di FilmTV. Agli spettatori presenti in sala, infine, verrà chiesto di votare a fine proiezione durante le giornate del Festival assegnando un premio nella categoria PerSo Award. Tra le novità 2017 c’è anche il prezioso sodalizio con il Premio Solinas Documentario per il Cinema – costruito nella logica di valorizzare la condivisione ideale e progettuale che anima i due festival – che, tra le altre cose, porterà a Perugia la fase finale e la premiazione dell’importante concorso romano; anche i giurati del Premio Solinas assegneranno un riconoscimento durante il PerSo.

Tra le proiezioni fuori concorso l’ormai consueta retrospettiva dedicata al Cinema della Follia – che quest’anno ospiterà due documentari del presidente Piperno, Cimap! Cento italiani matti a Pechino e This is my sister. A margine delle proiezioni alcuni incontri pubblici dalla forte risonanza, come l’importante dibattito con i rappresentanti del MiBACT (presente il Direttore generale per il Cinema Nicola Borrelli) e di alcune istituzioni umbre dedicato alla nuova Legge Cinema e Audiovisivo, in programma venerdì 29 settembre alle 10.00 al PostModernissimo. Poi una lezione tenuta dal sound designer Mirco Mencacci e una conferenza sul Found footage. Da sottolineare anche l’incontro Terremoto: raccontare per ricostruire, durante il quale sarà presentato il lavoro finora realizzato dalla Fondazione la Città del Sole e dall’Associazione MenteGlocale a seguito della vittoria del Bando Progetto Tv di Comunità 2017, mentre uno spazio sarà destinato alla presentazione di frammenti di montaggio del progetto Laboratorio Nuvole, curato da Giovanni Cioni con i detenuti del Carcere di Perugia-Capanne.

Il PerSo è organizzato dalla Fondazione La Città del Sole – Onlus che da quasi vent’anni si occupa di psichiatria e di diffusione di una cultura dell’integrazione. Il Festival vanta i patrocini di MiBACT, Regione Umbria, Comune di Perugia, Università degli Studi di Perugia, Università per Stranieri di Perugia, A.Di.S.U. oltre a partnership con realtà del territorio e importanti organizzazioni nazionali.

Il programma dettagliato sul sito ufficiale PerSo.

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