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Perugia, Sergio Castellitto da solo in scena dopo vent’anni: aprirà la Stagione del Teatro Cucinelli di Solomeo

L’attore è il protagonista e regista di ‘Zorro. Un eremita sul marciapiede’, uno spettacolo tragicomico ed emozionante tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Mazzantini

PERUGIA – Ad inaugurare la Stagione 2021/2022 del Teatro Cucinelli di Solomeo sarà Sergio Castellitto, protagonista e regista di ‘ZORRO. Un eremita sul marciapiede’, uno spettacolo tragicomico ed emozionante tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, in scena sabato 2 aprile alle 21 e domenica 3 aprile alle 18. La pièce racconta di un vagabondo, un uomo ai margini della società capace di vedere la realtà osservando la vita delle persone ‘normali’. Ripercorrendo la storia della sua vita e delle scelte che lo hanno portato a vivere sulla strada, ZORRO riflette sul significato della vita con una sorprendente capacità di restituire attraverso una sorta di filosofare allegro e indefesso il ‘sale della vita’, la complessità e l’imprevedibilità dell’esistenza.

Stanare il timore

“Zorro mi ha aiutato a stanare un timore che da qualche parte appartiene a tutti. Perché dentro ognuno di noi, inconfessata, incappucciata, c’è questa estrema possibilità: perdere improvvisamente i fili, le zavorre che ci tengono ancorati al mondo regolare – spiega l’autrice Mazzantini –. Chi di noi in una notte di strozzatura d’anima, bavero alzato sotto un portico, non ha sentito verso quel corpo, quel sacco di fagotti con un uomo dentro, una possibilità di se stesso? I barboni sono randagi scappati dalle nostre case, odorano dei nostri armadi, puz-zano di ciò che non hanno, ma anche di tutto ciò che ci manca. Perché forse ci manca quell’andare silenzioso totalmente libero, quel deambulare perplesso, magari losco, eppure così naturale, così necessario, quel fottersene del tempo meteorologico e di quello irreversibile dell’orologio. Chi di noi non ha sentito il desiderio di accasciarsi per strada, come marionetta, gambe larghe sull’asfalto, testa reclinata sul guanciale di un muro? E lasciare al fiume il suo grande, impegnativo corso. Venirne fuori, venirne in pace. Tacito brandello di carne umana sul selciato dell’umanità. Perché i barboni sono come certi cani, ti guardano e vedi la tua faccia che ti sta guardando, non quella che hai addosso, magari quella che avevi da bambino, quella che hai certe volte che sei scemo e triste. Quella faccia affamata e sparuta che avresti potuto avere se il tuo spicchio di mondo non ti avesse accolto. Perché in ogni vita ce n’è almeno un’altra”.

Info e biglietti

L’accesso a teatro sarà consentito nel rispetto delle normative vigenti. Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati almeno un’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. È possibile acquistare i biglietti presso il Botteghino del Teatro Cucinelli, Tel. 075/6970890 info@teatrocucinelli.it, il giorno dello spettacolo dalle 16 per le repliche pomeridiane, dalle 19 per le repliche serali. Vendita online sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

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