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Perugia, scuola danneggiata dal sisma: entro settembre il nuovo edificio

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Perugia, scuola danneggiata dal sisma: entro settembre il nuovo edificio

Redazione
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Un'aula di scuola

PERUGIA – Entro il mese di marzo, la scuola secondaria di primo grado Carducci-Purgotti in via Fonti Coperte, danneggiata dal sisma, verrà integralmente demolita al fine di consentire una completa ricostruzione entro l’inizio del prossimo anno scolastico. Lo ha deciso oggi la giunta, accogliendo la proposta avanzata dall’assessore Wagué.

Tempi e costi Il plesso era stato dichiarato definitivamente inagibile a seguito dell’evento sismico dello scorso 26 ottobre. Nove delle dodici classi della Carducci-Purgotti erano state trasferite in parte nell’edificio che ospita la scuola primaria Cena in via Birago e altre tre classi nella scuola primaria Lombardo Radice in via Leonardo da Vinci. L’operazione in esame sarà possibile sulla base del programma straordinario presentato dal commissario del governo per la ricostruzione. Il programma, infatti, prevede la ricostruzione di nuovi edifici scolastici definitivi in sostituzione delle scuole che non possono, a causa dei gravi danni subiti, essere oggetto di un adeguamento sismico. I tempi per la realizzazione della procedura sono stati dettati con ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri del 16 gennaio che, tra le altre cose, prevede l’obbligo di abbattimento degli edifici inagibili entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento, intervenuta lo scorso 17 gennaio. A seguito di tale adempimento spetterà all’ufficio speciale per la ricostruzione, facente capo alla protezione civile nazionale e regionale, predisporre il progetto per la realizzazione del nuovo edificio che dovrà essere completato entro l’inizio dell’anno scolastico 2017-2018. L’intervento per la demolizione è sarà di 600mila euro che verranno anticipati dal Comune di Perugia e successivamente restituiti all’Ente con contributi statali.

Sicurezza La soluzione della demolizione e ricostruzione è stata ritenuta preferibile per diverse ragioni. Innanzitutto perché consente il raggiungimento di migliori caratteristiche di sicurezza antisismica; inoltre non necessita di futuri interventi di manutenzione sotto il profilo antisismico. Ed ancora consente di migliorare le condizioni di fruibilità degli spazi, ma anche l’ottimizzazione energetica dell’edificio. Non da ultimo l’ipotesi progettuale comporta una riduzione dei tempi di realizzazione ed un contenimento dei costi, inferiori rispetto a quelli che si renderebbero necessari per consolidare ed adeguare l’immobile oggi esistente. “Vorrei ringraziare, a nome del sindaco e della giunta – ha detto l’assessore Waguè -, tutti i tecnici del Comune, a cominciare dal dottor Piro, l’ingegner Moretti e i rispettivi collaboratori, per il lavoro svolto a partire dai giorni immediatamente successivi agli eventi sismici di agosto e fino ad oggi. Grazie alla professionalità dei nostri dipendenti è stato possibile, peraltro, rispettare pienamente i termini imposti dal Governo. Ciò consentirà alla nostra città ed ai nostri ragazzi di avere a disposizione per l’inizio dell’anno scolastico 2017-2018, ossia in tempi record, un nuovo edificio più moderno ed in linea con la normativa antisismica. Un ringraziamento particolare vorrei rivolgerlo anche ai dirigenti scolastici, agli insegnanti ed alle associazioni dei genitori per questi mesi di confronto costruttivo”.

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