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Perugia, scontro a fuoco di Ponte Felcino. Salvini: “Sono al fianco degli uomini delle forze dell’ordine indagati”

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Perugia, scontro a fuoco di Ponte Felcino. Salvini: “Sono al fianco degli uomini delle forze dell’ordine indagati”

Redazione
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Il luogo dove è stato ritrovato il cadavere (foto M. Troccoli)

PERUGIA – Prima svolta nelle indagini. Il pubblico ministero Mara Pucci, ha iscritto tre persone nel registro degli indagati dopo la morte del cittadino albanese ucciso a Ponte Felcino con un colpo di pistola alla nuca. Si tratta dei due carabinieri e della guardia giurata che hanno tentato di fermare l’Audi A6 Avant, con quattro banditi a bordo, che durante la notte tra mercoledì e giovedì si è allontanata a tutta velocità dalla tabaccheria di via Messina. Continua, intanto, la caccia ai complici su tutto il territorio regionale e fuori dai confini dell’Umbria.

Indagati Sono indagati, come detto, per omicidio colposo determinato dall’eccesso, sempre colposo, di legittima difesa i due carabinieri intervenuti, insieme a un vigilante privato, nella notte tra mercoledì e giovedì per un furto in una tabaccheria della periferia di Perugia in seguito al quale uno dei presunti autori è stato ucciso da uno dei colpi di pistola sparati dai militari e dalla guardia. Si tratta di un atto dovuto a garanzia dei diritti difensivi dei tre. Stamani è stata infatti eseguita l’autopsia sul corpo della vittima, un albanese, alla quale hanno partecipato i consulenti di parte. E’ stata così recuperata l’ogiva che – secondo indiscrezioni – sarebbe deformata a causa di un rimbalzo ma in base a una prima ipotesi potrebbe essere compatibile con i proiettili in dotazione ai carabinieri.

Misure Intanto venerdì mattina a Perugia il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. A convocare la riunione il prefetto Claudio Sgaraglia per fare il punto della situazione all’indomani del fatto di sangue. Il prefetto ha assicurato un maggiore controllo del territorio mentre il Comune ha assicurato un investimento da 50 mila euro per mettere sotto controllo gli svincoli della E45 e piazzare nel quartiere impianti di videosorveglianza che saranno collegati alle sale di controllo di polizia municipale e forze dell’ordine.

Salvini Sulla vicenda interviene anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini che si schiera con gli uomini delle forze dell’ordine indagati: “Carabinieri e Guardia Giurata, che hanno rischiato la vita, hanno solo fatto il loro dovere: non meritano un processo, semmai un premio”.

(Servizio in aggiornamento)

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