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Perugia, sale giochi come sale scommesse: previste più restrizioni

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Perugia, sale giochi come sale scommesse: previste più restrizioni

Redazione
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porta Pesa, apertura sala scommesse

PERUGIA – E’ stato approvata nella seduta consiliare odierna, con 19 voti favorevoli e un solo voto, la proposta presentata dai consiglieri comunali del Partito democratico, Sarah Bistocchi e Tommaso Bori, di modifica del Regolamento per i giochi leciti, approvato con atto del Consiglio comunale nel settembre del 2005, che, a detta dei proponenti, necessitava di aggiornamenti a seguito dell’acuirsi del fenomeno della ludopatia.

Equiparazione Denunciando la prossima apertura nel quartiere di Porta Pesa di una sala scommesse con slot machine a ridosso della scuola elementare Primo Ciabatti e vicino alla scuola media Ugo Foscolo e alla scuola materna Santa Croce, a sollevare il problema è stata la consigliera Bistocchi. Da qui la presentazione e discussione di un ordine del giorno sul tema, già approvato all’unanimità dal Consiglio comunale. Parallelamente a questo, Bori e Bistocchi hanno, inoltre, presentato la proposta di delibera, che ha ricevuto oggi il via libera, con cui hanno chiesto di integrare, seguendo l’esempio del Comune di Gualdo Tadino, il regolamento vigente del Comune di Perugia: l’equiparazione, cioè, tra le sale gioco e le sale scommesse, sottoponendo anche queste ultime ai limiti previsti dalla legge regionale 21 del 21 novembre 2014 recante “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico”, relativamente alla distanza da punti sensibili come scuole di ogni ordine e grado, centri di aggregazione giovanili e luoghi di culto.

La soddisfazione di Bistocchi e Bori “Siamo molto soddisfatti per il risultato raggiunto oggi – affermano i due proponenti – “La ludopatia è in Italia una delle dipendenze più pericolose e comuni perché latenti e striscianti, sempre più diffusa anche tra i giovani e giovanissimi: crediamo sia un dovere delle istituzione prevenire il rischio del gioco d’azzardo e tutelare i cittadini da questo problema. A conferma che la nostra proposta è in linea con l’impegno profuso su tutto il territorio nazionale, è recente la notizia della sentenza del Tribunale amministrativo regionale che ha rigettato il ricorso dei proprietari della Vlt “Palace game” a Prato: il Tar ha dato ragione al Comune che ha contestato la regolarità della Vlt, troppo vicina ad istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili o altre strutture culturali, ricreative e sportive frequentate principalmente dai giovani, o da strutture residenziali o semi-residenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale”. “Sottolineiamo, inoltre – continuano i due consigliere dem -, che anche la Regione Umbria, grazie all’impegno del consigliere regionale Carla Casciari, da sempre attenta alle tematiche sociali, ha redatto una proposta di modifica della Legge Regionale 21 novembre 2014 n. 21 recante “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico”, in linea con la sensibilità e l’impegno già messi in campo dal Comune di Gualdo Tadino e ora anche da quello di Perugia”.

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