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Perugia, sala scommesse davanti a scuola: la battaglia politica e la protesta dei genitori

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Perugia, sala scommesse davanti a scuola: la battaglia politica e la protesta dei genitori

Redazione
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PERUGIA – Il regolamento comunale impedisce l’apertura di una sala slot machine davanti a scuole e luoghi di culto. Una norma regionale dice che tutto ciò non vale se si tratta di una sala scommesse. Così a Porta Pesa, nei locali che ospitavano un negozio di abbigliamento, aprirà una sala scommesse. E sul fatto che si trova a 20 metri dalla scuola elementare Ciabatti-Montessori e a 200 metri dalla media Foscolo e dalla materna Santa Croce, nessuno può dire nulla. Né il Comune né la Questura. Del fatto che non si sa chi abbia fatto la richiesta e dei lavori quasi ultimati, se n’è parlato in commissione comunale oggi, con voto finale per impegnare la Giunta a fare qualcosa.
Presa di posizione Sono intervenute le associazioni di residenti, Libera e l’associazione genitori per ricordare che ci si trova vicino a 3 scuole e che l’elemento di scarsa attrattività per il futuro e di rischio per i ragazzi è troppo alto. Tutti i consiglieri hanno concordato sul fatto che è necessario dare un segnale forte e lasciare aperta una porta per una battaglia politica su un tema così importante. Non si può dare l’opportunità di scommettere a categorie sociali a rischio, disoccupati o pensionati o ragazzini, magari perché è figo scommettere. Da qui il voto unanime sull’ordine del giorno per impegnare la giunta e la commissione ad intervenire sull’apertura. “Nel caso specifico del quartiere di Porta Pesa – sottolineano i consiglieri Pd Bori e Bistocchi che hanno presentato l’ordine del giorno – la preoccupazione maggiore, per quello che è e resta un disturbo del comportamento dalle forti ricadute sulle persone coinvolte e sul tessuto sociale di una comunità, resta la presenza di circa 1300 alunni che frequentano la Scuola materna Santa Croce, la Scuola elementare Ciabatti e la Scuola media Foscolo, ritenute tra l’altro ‘scuole di eccellenza’ nel panorama educativo e formativo della fascia di età compresa tra i 4 e i 14 anni”. “Ci auguriamo – concludono i consiglieri – come sollecitato in audizione dalle associazioni territoriali, dalla dirigenza scolastica e dai rappresentanti dei genitori, dall’associazione “Libera Umbria”, che il sindaco e la Giunta si attivino per fermare questa illegittima apertura.”

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