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Perugia, sala scommesse a Porta Pesa: adesso Wagué scrive a Porzi

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Perugia, sala scommesse a Porta Pesa: adesso Wagué scrive a Porzi

Redazione
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PERUGIA – L’assessore alle politiche Giovanili del Comune di Perugia, Diego Dramane Wagué, ha inviato stamani una lettera aperta alla presidente del Consiglio regionale Donatella Porzi, a seguito della notizia dell’apertura di una sala scommesse in zona Porta Pesa, vicino a luoghi considerati sensibili per la presenza di giovani e giovanissimi come le scuole e l’Informagiovani. Con la missiva, Wagué chiede alla presidente Porzi di “favorire un incontro tra tutti i soggetti competenti al fine di –si legge nella lettera-  valutare insieme le azioni più adeguate ed efficaci per impedire l’apertura di simili attività nelle vicinanze di luoghi particolarmente sensibili.”

Qui di seguito il testo integrale della lettera:

Gentilissima presidente,

ti scrivo come assessore alle Politiche per l’infanzia, l’adolescenza e le politiche giovanili, come amico, genitore e residente nel quartiere di Porta Pesa-Monteluce. Come avrai letto dai giornali, i nostri concittadini di quell’area della città sono allarmati dalla notizia dell’apertura di una sala scommesse nei pressi delle scuole che lì hanno sede -le scuole dell’Infanzia Santa Croce e Il Tiglio, la scuola primaria Ciabatti e la Scuola secondaria di primo grado Ugo Foscolo- e dell’Informagiovani, dove tanti ragazzi si recano per conoscere i servizi e le opportunità messe a loro disposizione dalla città. L’insediamento di tale attività in un contesto urbano caratterizzato dalla presenza di giovani e giovanissimi ha destato preoccupazione presso i residenti e i genitori, i quali temono che esso possa favorire fenomeni di ludopatia ed episodi di criminalità, che già in passato hanno toccato il quartiere. Il regolamento comunale, in applicazione alla legge regionale sul contrasto alla ludopatia, non prevede l’intervento autorizzativo del Comune per l’apertura di sale scommesse, in quanto di competenza di altre istituzioni, ma regola solo le distanze minime delle sale giochi dai luoghi sensibili come, appunto, le scuole. Da contatti già intercorsi tra l’amministrazione comunale e la Regione dell’Umbria si è evidenziato che solo una modifica dell’art. 6 della legge regionale n. 21/2014 possa garantire in maniera efficace la definizione della distanza minima dai luoghi sensibili anche per le sale scommesse, oltre che per le sale giochi. Ti chiedo, quindi, in qualità di presidente dell’Assemblea regionale e conoscendo la tua grande sensibilità di favorire un incontro nel quale sia possibile discutere del tema con i soggetti competenti per valutare insieme le azioni più adeguate ed efficaci per impedire l’apertura di simili attività nelle vicinanze di luoghi particolarmente sensibili.

 

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