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Perugia, Romizi in silenzio mescola Giunta e deleghe

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Perugia, Romizi in silenzio mescola Giunta e deleghe

Redazione politica
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Il sindaco Andrea Romizi
Il sindaco Andrea Romizi

PERUGIA – A differenza del collega di Terni Leonardo Latini, il sindaco di Perugia continua nella linea del parlare poco e agire in silenzio. Scelta proficua che tiene lontano inutili polemiche e soprattutto prende decisioni che non danno l’opportunità ai riflettori di restare troppo puntati su Palazzo dei Priori. E così mentre tutti mangiano il panettone, lui cambia assetto in Giunta e nelle deleghe agli assessori. E così al posto del pirotecnico Michele Fioroni approdato alla corte della presidente della Regione Donatella Tesei arriva, come scritto nei giorni scorsi, il manager di Fastweb Michele Giottoli che avrà nella sua borsa le stesse deleghe del predecessore: a Marketing territoriale, Sviluppo economico, Turismo, Perugia digitale e Smart City. Ma se il sindaco ha mescolato le carte della Giunta, novità ci sono anche sul versante delle deleghe: all’assessore Luca Merli è stata tolta la delega relativa al nuovo Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile ma ottiene quella alla Sicurezza, mentre Clara Pastorelli di Fratelli d’Italia curerà i rapporti con le città gemellate e il Gianluca Tuteri, di quelli con Azienda ospedaliera e Usl. Piccola, ma non insignificante postilla: del Piano urbano della mobilità sostenibile si occuperà il sindaco in persona segno questo che Romizi per quanto riguarda la viabilità vuole avere un confronto diretto con la Regine senza mediatori. Come a dire: bene che la nuova giunta regionale è politicamente affine ma ancora meglio è andare a vedere le carte sul tavolo. La presidente Tesei è avvisata.

Cambio A chiudere: le fondamentali pratiche riguardanti Mercato coperto, riqualificazione del Turreno e dell’area di Fontivegge  vanno direttamente in mano all’assessore all’Urbanistica Margherita Scoccia. Compito di non poco conto e che fa capire come le quotazioni di Scoccia siano salite nel personale borsino del sindaco Romizi. Un banco di prova di non poco conto. E siamo al dilemma circa la situazione riguardante l’attuale presidente del consiglio comunale Nilo Arcudi non indagato ma tirato in ballo nelle intercettazioni riguardanti l’inchiesta sulle infiltrazione della ‘ndrangheta nella nostra regione : al momento il sindaco sembra aver imboccato la linea garantista, nonostante dal Pd si cannoneggi per le dimissioni. A chiudere: l’attuale dirigente comunale del settore Mobilità Leonardo Naldini e il responsabile del settore Bilancio Dante De Paolis saranno tra i nuovi quattro direttori generali della Regione? Probabilmente solo uno dei due e non mancano dubbi e indicazioni contrarie. Partita tutta da giocare, a breve le scelte della presidente Tesei.

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