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Perugia, Romizi e Varasano: “Onaosi un patrimonio prezioso e irrinunciabile per la città”

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Perugia, Romizi e Varasano: “Onaosi un patrimonio prezioso e irrinunciabile per la città”

Redazione
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Onaosi Perugia

PERUGIA – In una nota congiunta, il sindaco di Perugia Andrea Romizi e il presidente del consiglio comunale Leonardo Varasano, hanno messo in chiaro l’importanza dell’Onaosi: “Da oltre un secolo l’Onaosi rappresenta un patrimonio irrinunciabile per Perugia. Le sorti dell’opera sono strettamente legate alla storia e al presente della città e della sua antica Università degli Studi. Le centinaia di orfani e figli di sanitari che ogni anno si avvicendano sono una presenza fortemente significativa nella dinamica culturale, oltre che demografica ed economica di Perugia e dell’Umbria. Le strutture e i servizi dell’opera sono un bene particolarmente prezioso per la città. Pare dunque assurdo solamente ipotizzare la soppressione dell’Onaosi, ente sano e prolifico, in positiva controtendenza in un contesto di diffusa difficoltà economica. Rinunciare all’opera sarebbe una iattura, una perdita enorme, per Perugia e per l’Umbria tutta, per la sua storia e per la sua comunità umana. Chiediamo pertanto che Regione, parlamentari di ogni parte politica, Università degli Studi, enti di alta formazione e rappresentanze economiche si uniscano al comune di Perugia per scongiurare la cancellazione dell’opera. Una cancellazione che nuocerebbe gravemente all’intera comunità cittadina e regionale”.

Pietro Laffranco (deputato umbro Forza Italia), “fortemente contrario alla soppressione”  “L’Onaosi, l’ente previdenziale che si occupa e si fa carico degli orfani dei medici e dei farmacisti oggi è a rischio soppressione e si parla di nominare un commissario liquidatore. Francamente rimaniamo basiti e non capiamo la ratio di una possibile soppressione di un ente che, non grava sulle casse dello Stato e ha i bilanci in attivo, si prende cura di molti bambini e ragazzi orfani. Davanti ai tanti sprechi dello Stato, davanti alla situazione disastrosa di molti enti previdenziali, un ente che gode di ottima salute viene inspiegabilmente inserito tra quelli ritenuti ‘poco importanti’ e passibili di soppressione, non curandosi di quei 300 studenti che oggi fanno affidamento sul sostentamento dell’Onaosi, oltreché sulla sua storia e tradizione pluridecennale. Ci batteremo con ogni mezzo in Parlamento e fuori per evitarlo.”

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