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Perugia, resurrezione ancora lontana: pareggio pallido e insapore col Cosenza

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Perugia, resurrezione ancora lontana: pareggio pallido e insapore col Cosenza

Alessandro Minestrini
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Alessandro Nesta (foto Roberto Settonce)

COSENZA-PERUGIA 1-1 (1-0)

COSENZA (3-5-2): Saracco, Capela (70’ Tiritiello), Derbaku, Legittimo, Garritano (77’ Bruccini), Palmiero, Mungo, Corsi, D’Orazio, Maniero (62’ Perez), Tutino. A disposizione: Idda, Pascali, Bruccini, Varone, Verna, Bearzotti, Di Piazza, Baez, Pierre Baclet, Cerofolini. Allenatore: P. Braglia.

PERUGIA (3-5-2): Gabriel, El Yamiq, Cremonesi, Gyomber, Mazzocchi (67’ Terrani), Moscati (46’ Kingsley), Bianco (83’ Bordin), Verre, Felicoli, Melchiorri, Vido. A disposizione: Leali, Perilli, Ngawa, Sgarbi, Falasco, Della agomir, Kouan, Bordin, Terrani, Mustacchio, Bianchimano. Allenatore: A. Nesta

ARBITRO: Federico Dionisi della sezione di L’Aquila (Lombardi-Soricano). IV uomo: Pillitteri.

RETI: 13’ Maniero, 72’ Kingsley

NOTE: Ammoniti: Mungo, Bianco

COSENZA – Il Perugia torna con un punto dalla trasferta di Cosenza. Al San Vito, i grifoni pareggiano per 1-1 in una gara ancora avvolta dalle nebbie e caratterizzata dalla bruttezza del gioco biancorosso. Poco spirito di iniziativa e amnesie impressionanti. Poteva andare peggio, ma almeno ora c’è di nuovo una “X” fra le caselle. Il Perugia gioca un primo tempo amorfo, tanto che la squadra di Nesta sembra essere rimasta negli spogliatoio. Nella ripresa pochissimi i segnali di miglioramento. Lo scossone arriva solo nel momento in cui il mister degli umbri viene allontanato dal signor Dionisi della sezione de L’Aquila per proteste. Come diceva quel navigato grande politico della prima repubblica: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

Primo tempo Le novità sono El Yamiq preferito a Ngawa in difesa e il ritorno dall’inizio davanti di Vido. Perugia con il lutto al braccio per ricordare Luigi Agnolin, storico arbitro e direttore generale biancorosso dal 2011 al 2013. Brutto avvio di gara per i grifoni, che subiscono la superiorità dei padroni di casa. Poche le incursioni nella metà campo avversaria e come se non bastasse Bianco è costretto a giocare con qualche acciacco. Al 10′ punizione in favore dei grifoni dopo fallo su Vido. Moscati calcia e l’estremo calabrese cattura con tranquillità. Al 13′ i rossblu si portano sull’1-0 grazie a Maniero. Tutino supera tutta la difesa perugina, compie un traversone rasoterra e l’attaccante partenopeo insacca. Su un calcio d’angolo battuto al 14′, i silani protestano col direttore di gara per non aver visto un presunto fallo di mano in area di El Yamiq. Giallo al 25′ per Mungo, reo di aver commesso fallo su Verre. Nulla assoluto nei minuti successivi, con gli umbri spaesati. Nessuna idea e tutto resta invariato. Ammonito Bianco al 37′ per fallo su Tutino. Al 42′ anche la malasorte ci mette del suo. Dopo un’azione prolungata, Melchiorri fa partire il tiro che si infrange clamorosamente contro la traversa. Nel recupero punizione per il Cosenza: prima la barriera respinge, poi – sulla ribattuta – viene scacciato un fendente di Maniero. Grifo non pervenuto.

Secondo tempo Nesta inserisce Kingsley per Moscati. Al 9′ altra occasione per il Cosenza, padrone del campo più che mai; Gabriel para a terra. L’arbitro, successivamente, caccia dalla panchina l’allenatore del Perugia causa proteste. La guida dei grifoni è quindi in mano al vice Rubinacci. Braglia, al 16′, fa uscrie Maniero per far entrare in campo Perez. Un minuto dopo, Verre tenta il pareggio da fuori area ma la sfera termina alta di poco sopra Saracco. Al 20′ Vido perde palla malamente, Tutino si invola e fallisce la conclusione. Al 25′ Capela si fa male e al suo posto fa il suo ingresso Tiritiello. Quando uno meno se lo aspetta, al 27′, arriva la rete del pareggio. Vido calcia su cross di Melchiorri e il portiere dei calabresi respinge. Lì vicino c’è Kingsley che coglie la ribattuta e firma l’1-1. Al 37′ un tiro al veleno dei calabresi bacia l’incrocio dei pali della porta perugina. Tutto resta invariato e ai grifoni resta la gioia consolatoria di un punticino.

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