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Perugia, qualche gioco di sponda e un paio di virate: ma lo scaltro Romizi ha messo già nero su bianco tutta la nuova squadra

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Perugia, qualche gioco di sponda e un paio di virate: ma lo scaltro Romizi ha messo già nero su bianco tutta la nuova squadra

Pinocchio
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Il sindaco Andea Romizi

PERUGIA – Telefonate e colloqui all’interno dello studio nobile di palazzo dei Priori: qualche camminata avanti indietro per corso Vannucci, ma soprattutto l’idea che questa volta a differenza di cinque anni sulla squadra di governo serva un timbro più politico e personale. Per il resto Andrea Romizi anche in queste ore, di pressione e richieste, è quello di sempre: molti sorrisi e pochi bronci, molta disponibilità e pochi muri alzati. Ma, c’è un particolare che conta: sulla nuova Giunta vuole mettere il suo timbro al netto di tutte le richieste dei partiti della coalizione.

Numeri ed esterni Certo dai numeri non si può prescindere ed è per questo che fanno sorridere i nomi di alcuni esterni usciti in questi ultimi giorni: fuochi d’artificio e nulla più. Il punto vero è che l’asse di maggioranza è sorretto da Progetto Perugia da una parte e Lega dall’altra, il resto si accomodi pure ma insomma non si può stravolgere la matematica: poi è chiaro che è lo stesso Romizi che su certi nomi che gli sono stati avanzati ha subito dato il suo assenso mentre altri li ha scartati. Le pressioni dei partiti? Ci sono, ma il giovane sindaco ha capito che con un risultato del genere e con il secondo mandato spianato nessuno può pensare di piazzargli troppi paletti. Sorride diplomatico  ma le dure leggi della politica le ha mandate a memoria anche perché questa volta vuole una squadra di governo senza smagliature.

Alchimia  e squadra Ed è per questo che al di là della comprensibile tattica la nuova giunta comunale è di fatto pronta, si tratta solo di mettere a punto alcune limature e sopire qualche mal di pancia.  E allora salvo clamorosi ribaltoni la formazione in campo nei prossimi cinque anni vede Gianluca Tuteri della Lega con i galloni di vice sindaco e le deleghe di Scuola e Personale, Daniela Casaccia sempre della Lega andrà al Bilancio mentre Edi Cicchi di Progetto Perugia si accomoderà all’assessorato delle Politiche sociali. Come non ci sono discussioni di sorta sul fatto che Leonardo Varasano vada a guidare l’assessorato alla Cultura con le deleghe di Turismo e Università. Su questo punto la squadra di Progetto Perugia è più che mai decisa e il sindaco Romizi è convinto che un ruolo del genere vada cucito su misura proprio per Varasano per le doti di preparazione e capacità di dialogo con vari pezzi della città che ha già dimostrato di poter portare avanti. A seguire il buon Otello Numerini si prenderà le deleghe di Infrastrutture e Lavori pubblici mentre Clara Pastorelli di Fratelli d’Italia sarà assessore a Sport e Mobilità. Dentro anche Fotinì Giustozzi con le deleghe di Sviluppo economico e commercio. E in quota Fratelli d’Italia farà il suo rientro in Giunta anche Michele Fioroni a cui andranno le deleghe pesanti di Urbanistica e Perugia 5.0. A chiudere una sorpresa: un esterno, diversi nomi in ballo, dovrebbe avere le deleghe di Ambiente e Protezione civile. Il quadro è questo. La partita sembra di fatto chiusa tra sorrisi e strette d mano. Lunedì la proclamazione degli eletti poi ogni giorno è buono per ufficializzare la nuova squadra.

Benedizione Ovviamente il presidente Silvio Berlusconi si è fatto sentire e non ha mancato di riconfermare la sua fiducia al giovane sindaco di Perugia: per questo motivo Romizi farà parte di quella squadra di sindaci che attraverso una specifica commissione preparerà i congressi, con le relative regole, che dovranno portare Forza Italia a rinnovarsi. Insomma, per Romizi, una medaglia in più da appuntarsi al petto.

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