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Perugia, Pulchra Perusia per Art Bonus

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Perugia, Pulchra Perusia per Art Bonus

Redazione cultura
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foto di Rita Paltracca (dalla pagina Facebook del Comune di Perugia)

PERUGIA – Si è svolta stamani alla Sala della Vaccara di Perugia la cerimonia di consegna nelle mani del sindaco Andrea Romizi dei 1.600 euro raccolti dal gruppo Pulchra Perusia per il restauro del portone della stessa storica sala. Ad aprire l’incontro è stata la consigliera Lorena Pittola, delegata dal sindaco per Art Bonus, che ha sottolineato quanto quello di oggi sia da considerare un giorno ricco di soddisfazioni per il risultato raggiunto. Ciò grazie al noto gruppo creato nel social network Facebook che ha deciso da subito di sposare il progetto. La Pittola ha riferito che l’iniziativa nazionale nella nostra città ha riscosso un grande successo per l’entusiasmo dimostrato dai cittadini-mecenati che sono tra i più attivi del territorio. Tanto eco hanno avuto le loro azioni da attirare l’attenzione dei media nazionali che hanno riservato al Capoluogo umbro uno specifico servizio, realizzato ieri (Rai Parlamento). Tra gli interventi più riusciti quello relativo al restauro delle statue del giardino del Frontone: un’iniziativa scelta per rappresentare Perugia al concorso nazionale denominato “Progetto art bonus dell’anno”. Ma ancora molto c’è da fare e la delegata del primo cittadino ha invitato le associazioni locali a riunirsi per realizzare, magari, una raccolta fondi che consenta di finanziare uno dei restauri più onerosi che sono stati inseriti nell’elenco. Mila Breccolenti, in rappresentanza di Pulchra Perusia, ha riferito che i perugini hanno davvero accolto Art Bonus con grande entusiasmo per partecipare alla cura della città, risvegliando un amore un po’ sopito. Come gruppo, Pulchra Perusia ha subito creduto in questa iniziativa e ha lavorato alacremente per rendere possibile il finanziamento del restauro della porta della Sala della Vaccara. In chiusura, il sindaco Romizi ha voluto precisare che il fatto che i cittadini si sostituiscano a volte alle amministrazioni pubbliche, come ad esempio con art bonus o nella cura delle aree verdi, è cosa naturale in quanto mostra quanto i perugini abbiano a cuore il proprio territorio. Non è, quindi, un modo per supplire ad una carenza, bensì un sistema per risvegliare il protagonismo fondamentale per creare il senso di comunità. Una sorta di “rivoluzione culturale” che l’amministrazione intende sostenere e favorire ancora: “a Perugia questa rivoluzione è scattata e gli effetti si vedono”. Ancora, sostiene Romizi, proprio l’ausilio dei cittadini sta consentendo all’Esecutivo di concentrare le forze su altri interventi fondamentali, come ad esempio l’edilizia scolastica, settore su cui il Comune sta investendo molto.

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