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Perugia, ‘Progetto Perugia’ al via tra sorrisi e qualche battuta velenosa

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Perugia, ‘Progetto Perugia’ al via tra sorrisi e qualche battuta velenosa

Pinocchio
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Un momento dell'incontro

PERUGIA – Sicurezza, sostegno alla famiglia, progetti sul digitale e altro ancora. Ma vogliamo dirlo subito? Contava molto poco quello che veniva trattato ma invece chi lo trattava e soprattutto chi era seduto e chi in platea. Perugia, Mater Gratiae di Montemorcino, benvenuti al debutto della lista ‘Progetto Perugia’ che alle proscimmie elezioni amministrative correrà a sostegno del sindaco Romizi. Anzi, che per qualcuno è la vera lista del primo cittadino. Colpo d’occhio sulla sala: oltre duecento persone, Filippo Calabrese e Pietro Laffranco grandi cerimonieri-ideatori del progetto stringono mani e dispensano sorrisi e buonumore.

Frecciate Senza far mancare qualche frecciata: “Fratelli d’Italia? Dopo aver sostituito il nome della Meloni con Romizi ora vorrebbero addirittura ingigantire il carattere…”. Questioni di primogenitura ma anche di politica: da queste parti fanno di conto e alla fine se argine alla dirompente Lega (lo sarà davvero?) ci sarà non potrà che venire da questa lista che mette insieme quelli che semplicemente si chiamano moderati. In lista ci saranno gli assessori uscenti Cicchi, Casaioli, Waguè e il presidente del consiglio comunale Varasano. E poi dentro anche il consigliere Numerini: come dire che una parte del mondo cattolico perugino sta da queste parti. Dentro anche i consiglieri Vignaroli e Marcacci. L’ambizione porta lontano: pescare a sinistra dove l’operazione Giuliano Giubilei ha lasciato freddi o perplessi. Si può fare? Ci si prova. Lui, Romizi, si presenta e fa il Romizi: sorride, stringe mani e smussa gli eventuali angoli. I rapporti con la Lega? Tutto bene, tutto bello. Chissà se anche questa volta possa bastare.  Nelle retrovie l’assessore Calabrese e la collega Bertinelli, tra i migliori dell’attuale squadra di governo, sorridono e disegnano arabeschi per aria. Pronti alla pugna anche Nicola Volpi e Gino Puletti, fratello del presidente delle farmacie comunali Afas. Tutti pronti alla battaglia, con una postilla: cercare i voti fuori dal centro storico. Dove sono politicamente più pesanti e alla fine potrebbero risultare politicamente decisivi. Giù il sipario. Per ora.

Giubilei A stretto giro di posta arriva il commento, questa volta meno soft, del competitor Giuliano Giubilei: “Tanto rumore per nulla. Hanno tappezzato la città di manifesti 6×3 per annunciare la Conferenza programmatica (era dagli ’80 che non si sentiva questo termine) della lista Romizi. Sembrava un impegno ambizioso – dichiara – ma che messaggio è arrivato da Montemorcino? Che se dovesse vincere, la prossima Giunta Romizi per la città farà quello che ha fatto in questi cinque anni: niente. Non c’è un progetto, un’idea di città, un’indicazione di come debba essere una Perugia del futuro. Solo la promessa, una promessa non si nega a nessuno, di una diminuzione delle tasse e l’impegno a migliorare i servizi. E per questo basta poco visto come sono scadenti”. Fuoco alle polveri.

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