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Perugia, prevenzione al bullismo: alla Notari seminario sul tema e firma del protocollo tra istituzioni

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Perugia, prevenzione al bullismo: alla Notari seminario sul tema e firma del protocollo tra istituzioni

Redazione
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Lo slogan 'Stop al bullismo'

PERUGIA – Oggi, martedì 7 febbraio si è celebrata la giornata nazionale contro il bullismo nelle scuole, organizzata in coincidenza con la giornata europea per la sicurezza in rete.
In questa occasione, comune di Perugia, prefettura, Regione, il garante per l’infanzia e l’adolescenza, Ufficio Scolastico Regionale, Questura , comando provinciale carabinieri e Comando Provinciale Guardia di Finanza, Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria 1, Associazione “Basta il Cuore” e Associazione “Contrajus” hanno organizzato una serie di appuntamenti condivisi, finalizzati alla prevenzione e alla lotta ai fenomeni di bullismo e devianza giovanile.

La mattinata  Nella mattinata si è svolto, nella Sala Congressi Aldo Capitini, un incontro dedicato alle scuole secondarie di primo e secondo grado per sensibilizzare i ragazzi sulle tematiche della lotta al bullismo e devianza giovanile. Per l’occasione è stato proiettato un docu-film sul bullismo, quindi sono state illustrati molti aspetti del bullismo e del cyber bullismo direttamente dagli esperti dell’Associazione basta il cuore e della Polizia Postale di Perugia. All’incontro è intervenuto anche il presidente del Perugia Calcio Massimiliano Santopadre.

Poi nel pomeriggio  Nel pomeriggio, poi, alla Sala dei Notari è proseguita l’attività con il seminario di sensibilizzazione, non solo rivolto ai ragazzi delle scuole, ma a tutta la cittadinanza, che ha visto l’intervento della Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione dell’Umbria, Maria pia Serlupini, gli avvocati Andrea Ricci e Paolo Russo, del Foro di Firenze, quest’ultimo anche presidente dell’Associazione Contrajus e della psicologa Daniela Ciccarelli dell’Associazione Basta il Cuore. I fenomeni del bullismo e cyber bullismo sono stati analizzati da un punto di vista socio-culturale, legale e normativo. L’incontro alla Notari è stato preceduto dalla sottoscrizione, da parte delle istituzioni locali (Prefettura, Regione Umbria, Comune di Perugia, Questura, Uff. Scolastico regionale, Garante regionale per l’infanzia, Corecom Umbria, Comando Provinciale Carabinieri e Guardia di Finanza, Usl 1, Associazioni Basta il Cuore e Contrajus), il protocollo d’intesa per la prevenzione e la lotta ai fenomeni di bullismo e devianza giovanile, con l’obiettivo di mettere a sistema le diverse azioni che ciascuna istituzione, per la sua competenza, realizza, al fine di trovare una soluzione condivisa alle problematiche del bullismo e della devianza giovanile, evitando la frammentarietà degli interventi e, anzi, rafforzando le singole attività messe in campo.

Obiettivi  Si dovranno elaborare soluzioni e procedure comuni da attuare ogni qualvolta nelle scuole si verifichino atti di bullismo o cyber bullismo, favorire lo sviluppo di una cultura civica e della legalità che aiuti a ridurre comportamenti antisociali, promuovere la collaborazione non solo tra istituzioni, ma anche con l’intera società civile che può dare un forte contributo in tal senso.Tra gli obiettivi primari della collaborazione vi è soprattutto quello, da un lato, di sostenere i ragazzi e le famiglie, così come il personale delle scuole, mettendoli in grado di riconoscere e prevenire comportamenti a rischio; dall’altro, di favorire attività riparatorie e di ricomposizione dei conflitti. Tra i compiti del Comune quello di contribuire alla realizzazione e promozione di eventi formativi e informativi, quali campagne di sensibilizzazione, seminari, incontri, dibattiti sugli argomenti del bullismo e cyber bullismo, devianza giovanile e legalità, di pubblicizzare tutte le diverse azioni che dovessero essere realizzate, attraverso i propri canali, nonché mettere a disposizione i propri servizi di documentazione, ricerca, intervento educativo, per la definizione e la realizzazione degli interventi stessi.

Il primo cittadino Il sindaco Andrea Romizi, nel ringraziare i presenti ed il Prefetto per l’iniziativa assunta, ha posto l’accento sul metodo che si è deciso di seguire: ossia mettere in rete le professionalità, le competenze e le sensibilità di tutti i soggetti partecipanti. Altro punto di eccellenza è rappresentato dal percorso scelto, cioè strutturare un raccordo, evitando di organizzare un evento isolato, ma dando vita ad un’attività costante e proficua con compiti specifici in capo ai sottoscrittori e verifiche periodiche dei risultati raggiunti.
Rivolgendosi, infine, alla platea, il sindaco ha segnalato che l’attenzione da stimolare nei giovani sulle tematiche del bullismo si raggiunge non solo coi protocolli, ma soprattutto diventando un esempio per i ragazzi: “ogni nostro gesto o parola, infatti, ha conseguenze importanti ed allora dobbiamo essere in grado di trasmettere messaggi virtuosi”.

Gli altri interventi  L’assessore regionale Barberini ha posto l’accento su quattro principi: conoscenza, cultura, collaborazione e continuità. La prima, perché il bullismo ed il cyberbullismo sono temi ancora non del tutto “sviscerati”. La seconda per il fatto che occorre rispondere a fenomeni di devianza dando risposte in termini culturali, partendo dai giovani.
Collaborazione, perché solo tramite l’interazione tra i vari soggetti istituzionali si possono raggiungere risultati concreti. Continuità affinché la firma del protocollo non rimanga fine a se stessa ma si traduca in azioni costanti. La dirigente dell’ufficio scolastico regionale Boarelli ha precisato che la scuola non poteva non esserci in questa iniziativa, perché è proprio lì che i fenomeni spesso si annidano. Dunque va potenziata la formazione ponendo all’attenzione dei giovani queste tematiche. Infine il Prefetto Cannizzaro ha segnalato che il protocollo è frutto di un lavoro comune, finalizzato a dare attenzione a temi tanto delicati ed attuali, ma anche all’attività che da tempo le Istituzioni e le Associazioni stanno portando avanti.
La Prefettura – ha commentato – non ha fatto niente di speciale se non occuparsi dei compiti che la legge le affida ossia raccordare tra loro le Istituzioni. Quanto è contenuto nel protocollo già oggi viene svolto dalle singole componenti ciascuna per le rispettive competenze; tuttavia si è deciso di metterlo in rete al fine di creare una maggiore condivisione e di superare la frammentazione individuando così strumenti sempre più utili e concreti.

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