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Perugia, posata la prima pietra della nuova scuola Carducci-Purgotti

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Perugia, posata la prima pietra della nuova scuola Carducci-Purgotti

Redazione
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PERUGIA – Hanno preso ufficialmente il via questa mattina, con la cerimonia di posa della prima pietra da parte del Sindaco di Perugia Andrea Romizi, della Presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini e del Sindaco del Consiglio comunale Scolastico Gabriele Bove, i lavori di ricostruzione della scuola secondaria di primo grado Carducci-Purgotti di via Fonti Coperte.

Cerimonia Come da programma, a coordinare la cerimonia sono stati l’assessore all’edilizia scolastica Dramane Wagué, affiancato per l’occasione dal giovane Sindaco eletto l’anno scorso dai ragazzi delle scuole secondarie. Hanno partecipato alla cerimonia anche l’assessore regionale Antonio Bartolini, i tecnici comunali e regionali -il Responsabile Unico del Procedimento, l’Ing. Fabio Strinati, l’Ing. Andrea Castellini Direttore dei Lavori- l’Ing. Luca Pecetti, in rappresentanza dell’azienda Generale Prefabbricati Spa, la Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo 4 Iva Rossi e i Rappresentanti dei Genitori, l’ex Presidente del Consiglio d’Istituto Raffaele Goretti e la nuova presidente Cristiana Antonini, la consigliera regionale Carla Casciari e quella comunale Angela Leonardi.

Collaborazione Di collaborazione e di lavoro di squadra hanno parlato sia l’assessore Wagué che l’assessore Bartolini, che hanno voluto ringraziare gli uffici e i tecnici per il complesso lavoro svolto. L’assessore Bartolini, in particolare, ha ricordato le varie fasi di questo lavoro, dallo studio di fattibilità alla gara, bandita dalla regione, fino alla validazione del progetto esecutivo, che ha comportato un lungo approfondimento e una variazione al progetto iniziale, che ha dilatato i tempi previsti.

Primi cantieri La Presidente Marini ha, quindi, ricordato come quello alla Carducci Purgotti sia uno dei primi nuovi cantieri relativi a scuole ricostruite dopo il sisma (gli altri due avviati sono a Giano e a Foligno), ma di sicuro il più grande. “L’intervento è finanziato con i fondi della ricostruzione –ha ricordato la Presidente della Regione- che riguardano 100 scuole dell’Umbria, alcune –come questa- da demolire e ricostruire, altre che necessitano di un adeguamento sismico. Certamente, questo è uno degli interventi più importanti con un investimento di oltre 5 milioni. Realizzare una nuova scuola –ha proseguito la Presidente- permetterà di avere non solo una struttura più sicura per tutti, ma anche una scuola più innovativa dal punto di vista didattico.”

Opportunità Anche il Sindaco Romizi ha voluto sottolineare l’opportunità rappresentata dalla nuova scuola per tutta la città di Perugia. “La demolizione della Carducci è stato un trauma per il quartiere –ha detto il Primo cittadino- ma credo che oggi dobbiamo essere orgogliosi del lavoro che è stato fatto e sono certo che una scuola all’avanguardia come quella che sta per sorgere sia un’importante opportunità per l’intera città. Ringrazio tutti –ha detto ancora- per la capacità di collaborazione dimostrata, a partire dalla dirigente scolastica Iva Rossi, gli insegnanti, i genitori e i loro rappresentanti che hanno avuto sempre un atteggiamento collaborativo e costruttivo, i ragazzi e i tecnici.”

Iscrizioni aumentate A sottolineare l’importanza della giornata è stata anche la dirigente Rossi, che ha ricordato come, malgrado tutto, la scuola abbia aumentato le iscrizioni. “Oggi è un giorno che aspettavamo da tanto tempo –ha detto- e che vogliamo dedicare a quei ragazzi che avevano appena iniziato la prima media quando hanno dovuto lasciare la scuola.” I loro nomi, scritti su un rotolo di pergamena, sono stati oggi inseriti dentro un contenitore che resterà a memoria della ricostruzione, all’interno delle nuova scuola.

Vittoria Di vittoria del senso civico, sostenuto dalle istituzioni ha, infine, parlato Raffaele Goretti. Al termine della cerimonia, sono stati liberati in cielo tanti palloncini bianchi e rossi ed è stata impartita la benedizione da parte di Mons. Paolo Giulietti, Vescovo vicario di Perugia e Città della Pieve.

Progetto La nuova scuola è stata progettata per ospitare 12 aule da 25 alunni ciascuna, per un totale di 300 alunni. Accanto ad esse vi saranno anche 8 laboratori didattici, 2 aule per le attività didattiche di sostegno,1 aula per le riunioni dei professori e 1 sala riunioni, 2 uffici per la gestione didattica con sala di aspetto, la reception e 2 punti di controllo. Prevista anche una sala lettura (biblioteca), 6 blocchi bagni studenti (ogni blocco prevede 2 bagni uomini + 2 bagni donne con antibagno + 1 bagno per diversamente abili), 3 blocchi servizi per gli insegnanti, 1 spogliatoio per gli insegnanti, un locale lavanderia, 2 depositi/archivi, una palestra di categoria A1con gli spogliatoi per studenti e insegnanti più un locale per le visite mediche e un “tetto verde” sopra la palestra, utilizzabile come ulteriore laboratorio didattico per la gestione del verde urbano.

Cambiamento radicale L’intervento è, dunque, di radicale cambiamento rispetto al plesso scolastico demolito e terrà necessariamente conto delle caratteristiche costruttive, di sicurezza e di uso previste dalla normativa vigente. Sarà, peraltro, in grado di migliorare la qualità del servizio educativo non solo attraverso una più adeguata distribuzione degli spazi interni ed esterni, ma anche grazie alla ricca dotazione tecnologica atta a ridurre l’impatto ambientale ed il miglioramento del confort interno.

Quattro livelli Il nuovo corpo, sviluppato su 4 livelli fuori terra è stato progettato nel rispetto delle normative per la sicurezza in zona sismica e per l’accesso ai disabili e per persone con deficit motori, per le quali sono previsti anche appositi parcheggi dedicati con relative rampe di accesso. Il nuovo edificio prevede tre diversi ingressi: quello principale, collocato verso nord su via dei Caduti del Lavoro, in funzione di una migliore gestione dei momenti di ingresso/uscita degli studenti e del percorso urbano proveniente da Piazzale Anna Frank. Un secondo ingresso, posto su via dei Caduti del Lavoro, dà accesso al piano Terra, attraversando l’area verde tramite un percorso pedonale ed infine, un terzo ingresso carrabile posto su via Fonti Coperte dà accesso alla corte interna dove sono collocati i posti auto.

Funzioni Al piano interrato troveranno spazio i locali tecnici destinati agli impianti, la palestra con annessi servizi igienici e spogliatoi oltre a un locale deposito. Al medesimo livello è collocato il locale servizi medici e di infermeria. Le funzioni al piano terra potranno essere utilizzate indipendentemente dalle attività scolastiche e comunque fruibili anche in orari diversi da quelli scolastici.  Il piano terra costituisce, invece, il livello fondamentale di raccordo tra le funzioni interne e gli spazi esterni. Qui si troveranno la reception, il vano scala, gli ascensori (due), uno spazio comune da destinare ad emeroteca o ad altre funzioni collettive, con affaccio sulla palestra. Quindi, la sala riunioni, gli uffici, le sale riunioni per i professori, le aule di sostegno. A questo stesso livello troviamo anche i parcheggi.

Aule e laboratori Le aule e i laboratori saranno, infine collocate al primo e al secondo piano dell’edificio. L’intervento di ricostruzione della scuola è stato gestito direttamente dal Commissario Straordinario del Governo per la Ricostruzione Sisma, in collaborazione con il Comune di Perugia e la Regione dell’Umbria per un importo complessivo dei lavori di 5.507.213,50 euro. Ad eseguire i lavori è il Raggruppamento Temporaneo di Impresa formato da Generale Prefabbricati, Calzoni Spa, Ged Srl ed Ediltermica Castrianni srl, tutte azIende umbre ad eccezione della Ged che ha sede a Cesena.

Consegna Nell’attesa della stipula formale del contratto, lo scorso 12 novembre sono stati consegnati i lavori (in via d’urgenza e con riserva di legge) e le ditte coinvolte hanno già cominciato ad operare da allora. Dal momento della firma avranno, per contratto, 105 giorni naturali e consecutivi per portare a termine l’opera, che, quindi, dovrebbe terminare ad inizio aprile 2019 , pronta per ospitare i ragazzi già dall’inizio del prossimo anno scolastico.

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