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Perugia, per difendere Gesenu l’ultima consulenza della Muraro

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Perugia, per difendere Gesenu l’ultima consulenza della Muraro

Redazione
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 PERUGIA – L’ultima consulenza di Paola Muraro prima della nomina ad Assessore all’ambiente del Comune di Roma era per la Gesenu. Lo rivela oggi il quotidiano La Repubblica, aprendo quindi un filone umbro nella vicenda che coinvolge la giunta Raggi. Nel febbraio 2016 la Muraro, ora indagata per abuso d’ufficio e violazioni ambientali, ha accettato di difendere Cerroni, proprietario della Gesenu,  commissariata per mafia e ora a processo. Una nomina a consulente tecnico di parte che servirà a Cerroni per difendersi da accuse pesanti

Il riferimento è alla indagine per 416bis che porta la data del 26 ottobre 2015: 2015: la prefettura di Perugia emette una interdittiva antimafia nei confronti della Gesenu di cui Cerroni e Carlo Noto La Diega sono soci al 55% per la gestione dei rifiuti in 26 comuni dell’Umbria. Secondo la prefettura perugina, esisteva “il rischio di infiltrazioni mafiose in Gesenu in grado di condizionare le scelte dell’impresa in questione”. La Muraro – secondo quanto riporta Repubblica– avrebbe accettato un incarico da 22mila euro per difendere Gesenu anche dalle accuse di disastro ambientale.

La Procura della Repubblica, la stessa che indaga su Cerroni per il reato reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti “starebbe valutando- scrive il quotidiano – la possibilità che questa accusa possa estendersi proprio a Muraro, finora sotto indagine per abuso e violazione delle norme ambientali nell’ambito dell’inchiesta sulla certificazione degli impianti di trattamento meccanico biologico”.