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Perugia, le telecamere private saranno usate anche dalle forze dell’ordine

Perugia Cronaca e Attualità

Perugia, le telecamere private saranno usate anche dalle forze dell’ordine

Redazione
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Telecamera in un palazzo
PERUGIA – Via libera al censimento degli impianti videosorveglianza privati che inquadrano aree pubbliche, le cui immagini potranno essere usate dalle forze dell’ordine in caso di necessità. Il consiglio comunale ha stabilito, con 24 voti a favore e uno contrario, l’integrazione di due articoli al regolamento di polizia urbana.

 

Modalità L’articolo 30 prevede che “i titolari di impianti di videosorveglianza attivi nel territorio comunale sono obbligati a comunicare al Comune di Perugia, entro 60 giorni dalla loro installazione, i principali dati riferibili a detti impianti, in particolare: ubicazione dell’impianto; dati identificativi e reperibilità del titolare dell’impianto; dati identificativi e reperibilità del responsabile del trattamento. La comunicazione sarà effettuata con modalità semplificate mediante il loro inserimento nella sezione dedicata predisposta sul sito internet comunale, visionabile esclusivamente dalle forze di pubblica sicurezza. Con le stesse modalità e nello stesso termine di 60 giorni, il titolare dell’impianto dovrà comunicare eventuali variazioni dei dati precedentemente comunicati. Sono esclusi dall’obbligo di comunicazione gli impianti attivi all’interno di aree private cioè quelli che registrano esclusivamente immagini all’interno di abitazioni private e/o loro pertinenze esclusive”.

Dati L’articolo 31 stabilisce, invece, che i dati saranno trattati nel rispetto del “Codice in materia di protezione dei dati personali”, nella esclusiva disponibilità di magistratura e autorità di pubblica sicurezza per le loro attività di indagine, “secondo modalità operative puntualmente concordate con il responsabile comunale del loro trattamento”.

L’assessore “È un atto importante – secondo l’assessore Francesco Calabrese – che qualifica la sicurezza cittadina ma anche la forte collaborazione tra istituzioni e tra queste e i cittadini, nel contrasto alla criminalità. Abbiamo nella nostra disponibilità 130 telecamere sul territorio comunale (dovrebbero essere oltre 200 entro il prossimo anno), ma ci sono un numero imprecisato di telecamere private o di altri enti disposte sul territorio, che possono essere utilizzate per consentire alle autorità di pubblica sicurezza un’attività di indagine più specifica che rappresenta un indubbio salto di qualità”.

Indagini In risposta all’invito della stessa Prefettura di Perugia, l’amministrazione comunale sta predisponendo una piattaforma che consentirà di censire tutti gli impianti di videosorveglianza presenti nel territorio comunale, con loro geolocalizzazione e identificazione dei titolari e responsabili del trattamento. “La mappatura e messa in rete – ha sottolineato Calabrese – potrà rafforzare la capacità di indagine di magistratura e forze dell’ordine, non solo nell’attività di prevenzione ma, soprattutto, nella più efficace possibilità di acquisire informazioni utili al perseguimento di un fatto criminoso così da avere, nella sua immediatezza, la capacità di sapere quali registrazioni sarebbe utile verificare, potendo subito acquisire immagini le quali, diversamente, sarebbero anche automaticamente cancellate nell’arco di 24 ore”.

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