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Perugia, ok dal consiglio comunale all’aumento delle tariffe Tari

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Perugia, ok dal consiglio comunale all’aumento delle tariffe Tari

Redazione
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Una seduta del consiglio comunale
Una seduta del consiglio comunale

PERUGIA – Il consiglio comunale ha approvato con 21 voti a favore e 10 contrari le tariffe Tari, sulla base del piano economico-finanziario del servizio integrato di igiene urbana, approvato dall’Auri, secondo il quale, per il 2020, le entrate tariffarie ammontano a 49.722.931 euro, importo che, sulla base delle riduzioni previste, arriva a 46.597.931, di cui la quota variabile è 24,22% e la quota fissa 75,78%. Le tariffe, per la prima volta vengono calcolate sulla base di un nuovo e complesso metodo tariffario, standardizzato a livello nazionale (definito dall’Autorità statale denominata Arera) e basato su nuovi e più articolati criteri di allocazione dei costi. L’assessore al Bilancio, Cristina Bertinelli, ha sottolineato come la nuova modalità ha determinato nella maggior parte dei Comuni incrementi tariffari significativi. Per mitigarli, il Comune di Perugia ha riconosciuto sconti, del valore di circa 1 milione di euro, per le utenze non domestiche che hanno subito chiusure nel periodo più critico dell’emergenza sanitaria e nel bilancio comunale sono state mantenute le agevolazioni ed esenzioni.

Scontro Dal punto di vista politica tra maggioranza e opposizione è andato in scena un duro botta e risposta. Secondo la consigliera del M5S Morbello gli aumenti Tari per le famiglie avrebbero potuto essere evitati se il Comune avesse adottato la “tariffa puntuale”. Sul fronte della maggioranza, il capogruppo di Progetto Perugia Vignaroli ha parlato di paradosso, per il fatto che la maggioranza di centrodestra al Comune di Perugia si trova costretta a votare un atto che deriva dalla politica del governo nazionale giallo-rosso. “Voterò a malincuore – ha detto – perché aumentare anche se in modo contenuto le imposte in un anno come questo è difficile”.

Romizi In una nota sindaco e la giunta tengono a ribadire come “in un contesto reso complesso dalla necessità di applicare un nuovo metodo di calcolo e di porre attenzione alle attività che hanno subito danni a seguito dell’emergenza Covid, l’amministrazione stessa sia riuscita comunque a contenere l’incremento per le utenze domestiche entro margini ridotti, mediamente intorno al 4%, annullando, invece, quasi per intero i possibili incrementi per le utenze non domestiche, che hanno diritto alle agevolazioni previste dalla normativa nazionale. Ciò a fronte, peraltro, di un impegno da parte dell’amministrazione di 450 mila euro per le agevolazioni a favore delle utenze domestiche in condizioni di disagio socio-economico, finanziate dal bilancio comunale. In tale contesto è stato inoltre previsto un ulteriore impegno per migliorare i servizi e la qualità della raccolta differenziata, prevedendo la raccolta monomateriale del vetro al posto dell’attuale multimateriale. Ciò permetterà di migliorare la qualità e la quantità della raccolta differenziata stessa, nonché di procedere a una migliore e più precisa identificazione dei conferimenti e, quindi, di porre le basi per la tariffa puntuale”.

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