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Perugia, affollata assemblea al ‘Galilei’. Lunedì studenti in piazza

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Perugia, affollata assemblea al ‘Galilei’. Lunedì studenti in piazza

Redazione
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L'affollata assemblea studentesca (foto gentilmente concessa da Mila Quacquarelli)

PERUGIA – Non accenna a placarsi la bufera che settimana scorsa ha investito il liceo scientifico ‘Galilei’ di Perugia dopo che il Consiglio di istituto ha bocciato il bilancio della scuola. Mercoledì pomeriggio, in un’aula magna affollatissima, che a stenta è riuscita a contenere tutti i partecipanti, ha avuto luogo il tanto atteso confronto fra la dirigente scolastica Falaschi – blindata a inizio settimana dall’Ufficio scolastico regionale -, studenti, insegnanti e genitori. A quanto pare, il muro che divide le due fazioni, resta più saldo che mai e, di conseguenza, la ‘battaglia’ per portare alla rimozione della preside, continua. Per far sentire ulteriormente la loro voce, lunedì mattina gli studenti si daranno appuntamento all’esterno del plesso scolastico per iniziare una pacifica ma decisa marcia che li vederà arrivare in piazza IV Novembre.

La lettera degli studenti Siamo un gruppo di studenti del Liceo Scientifico Galilei di Perugia. In questi giorni abbiamo condiviso la forte preoccupazione per lo stato della nostra Scuola che vanta storicamente una reputazione di eccellenza ed è un vero e proprio punto di riferimento per tutta la regione. Abbiamo evidenziato più volte, anche nell’assemblea di sabato scorso in cui eravamo centinaia, i nostri motivi di preoccupazione che vanno ben oltre il problema della contabilità e del bilancio: crollo delle iscrizioni del 40%, in netta controtendenza con il passato e a fronte degli altri Licei in tutta la città di Perugia che crescono; rischio di chiusura dei curricula Bilingue e Cambridge; mancanza di dialogo e trasparenza; mancata attivazione dei progetti di arricchimento dell’offerta formativa e la lista potrebbe continuare La dirigente ha convocato un’assemblea nella quale lei intende fornire le sue argomentazioni. Contrariamente a quanto si legge nella convocazione – che speriamo non si riferisse agli studenti – noi non abbiamo mai alzato un polverone, noi non abbiamo strumentalizzato niente, noi non siamo in malafede, noi non abbiamo calunniato nessuno. Noi rivogliamo soltanto la nostra Scuola come era prima e finora ci siamo comportati responsabilmente. Speriamo che questo incontro possa essere l’occasione non per ascoltare monologhi da parte della dirigente, ma per un vero e proprio dialogo, dove ci sia spazio per fare domande e per replicare, anche se avremmo preferito che i nostri rappresentanti fossero consultati prima di decidere la data e non che si convocassero unilateralmente quasi 5.000 persone in una sala che ne può contenere al massimo un centinaio (e che, per ragioni di sicurezza, a noi è sempre stata negata, da parte della dirigente, per le nostre assemblee). Nonostante tutto abbiamo scelto di partecipare a questo incontro, nella speranza che ci siano le circostanze e lo spazio (anche fisico!) per un vero dialogo su tutte le questioni che oramai da troppo tempo stiamo portando all’attenzione della dirigente, senza aver ricevuto finora risposte chiare ed esaustive.

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