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Perugia, nuovo incendio alla Biondi Recuperi di Balanzano: scatta l’ordinanza

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Perugia, nuovo incendio alla Biondi Recuperi di Balanzano: scatta l’ordinanza

Redazione
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PERUGIA – Nel tardo pomeriggio di domenica un incendio si è sprigionato nello stabile di Biondi Recuperi situato a Balanzano. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del fuoco con due squadre e anche i carabinieri. L’incendio è scoppiato poco dopo le 18 ma per fortuna la veemenza delle fiamme è stata inferiore rispetto alla volta precedente. I vigili del fuoco, avvertiti per tempo, sono quindi riusciti ad avere la meglio in poco tempo, limitando l’impatto della nube nera sul circondario

I residenti si sono detti molto preoccupati: è già la seconda volta in due anni infatti, che la Biondi, che svolge attività di raccolta, trasporto, stoccaggio e trattamento finalizzato al recupero di rifiuti urbani e speciali. prende fuoco.Era il 10 marzo 2019 (sempre di domenica), quando una colonna densa di fumo nero si alzò nel cielo di Ponte san Giovanni, visibile da più parti della città di Perugia, dalla cintura dei Ponti di Perugia, fino alla lontana Assisi. L’inchiesta è ancora in corso.

Per fortuna, l’incendio non ha danneggiato le aziende vicine ma la paura è altissima. Sul posto tantissime squadre dei vigili del fuoco (20 uomini e 8 automezzi), oltre ai carabinieri di Ponte San Giovanni, la Polizia di Stato e la Polizia Locale di Perugia per il servizio l’ordine. I pompieri hanno circoscritto l’incendio e sono al lavoro per spegnere le fiamme che si alzano dal sito di via della Tecnica. Sul posto anche il sindaco Romizi e l’assessore Luca Merli.

Ordinanza Il sindaco Romizi, nel tardo pomeriggio di domenica, ha emesso un’ordinanza che dispone misure di attenzione per la salute pubblica nel raggio di tre chilometri dal luogo dell’incendio che si è sviluppato ieri a Ponte San Giovanni.  L’ordinanza dispone il consumo di prodotti alimentari coltivati solo dopo accurato lavaggio o sbucciatura; il divieto di consumo dei prodotti coltivati, da parte dei soggetti più a rischio; divieto di raccolta e consumo di funghi spontanei; divieto di pascolo degli animali da cortile; divieto di utilizzo dei foraggi e cereali destinati agli animali; l’eventuale manutenzione straordinaria degli impianti di ventilazione da parte delle aziende.

Verifiche Intanto, sono in corso accertamenti sulle cause del rogo. Il lavoro dei Vigili del fuoco si è concluso alle una di notte, dopo avere terminato le operazioni di spegnimento e bonifica. I vigili sono intervenuti con circa 20 uomini e otto automezzi. Dopo una riunione svoltasi nella tarda serata di domenica tra Comune, Arpa, Usl Umbria 1 e Protezione civile di Perugia, il sindaco ha emesso un’ordinanza con indicazioni preventive per la sicurezza della popolazione. La Biondi recuperi era stata interessata da un altro incendio nel marzo 2019.

La politica Intanto, sul versante politico, Simona Meloni (vice presidente della Commissione Antimafia-Pd) e i capigruppo regionali Thomas De Luca (M5S) e Tommaso Bori (Pd) annunciano la presentazione di una interrogazione sull’incendio alla “Biondi recuperi” di Perugia e chiedono all’Arpa di fornire puntuali informazioni sulle contaminazioni ambientali che ne sono conseguite. “E’ intollerabile che a distanza di soli 15 mesi dell’ultimo incendio, l’azienda ‘Biondi recuperi’ di Ponte San Giovanni torni a bruciare, sempre di domenica e per la terza volta in quattro anni, causando un grave danno all’ambiente e alla popolazione circostante. Per questo siamo pronti ad attivare tutti gli strumenti di competenza dell’assemblea legislativa, a cominciare dalla richiesta avanzata oggi di presa in carico del caso da parte della, Commissione analisi e studi su criminalità organizzata ed infiltrazioni mafiose, da poco costituita, affinché i cittadini siano pienamente informati sulla vicenda e, più in generale, sulle dinamiche legate allo smaltimento dei rifiuti affrontando anche il tema della possibile permeabilità di questo settore rispetto alle reti criminali”. Sula vicenda interviene anche il Pd perugino che invita “a tenera la guardia lata di fronte all’ennesimo campanello d’allarme”.

 

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