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Perugia, nubifragio di giugno: negato dalla Prociv lo stato di emergenza

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Perugia, nubifragio di giugno: negato dalla Prociv lo stato di emergenza

Redazione
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Una delle immagine simbolo del nubifragio abbattutosi su Perugia a giugno

Leggi qui per il nubifragio che colpì Perugia il 12 giungo

Leggi anche la Regione chiede lo stato d’emergenza

PERUGIA – Secondo il vice-capo del Dipartimento di Protezione civile della Presidenza del consiglio dei ministri  “il nubifragio che si è abbattuto su Perugia il 12 giugno scorso non ha determinato condizioni tali da giustificare l’adozione di misure di emergenza”.

Comunicazione ufficiale   «Le situazioni di dissesto evidenziate dalla Regione – dice la Protezione Civile – appartengano ad eventi pregressi e che il territorio in esame si caratterizza per un’elevata vulnerabilità idraulica rappresentata essenzialmente dalla perdita del reticolo idrografico e/o dal suo confinamento in ambiti assolutamente insufficienti, essenzialmente per mancanza di manutenzione, in molti casi, dei corsi d’acqua e delle strutture che sugli stessi insistono, e per l’assenza di interventi a scala di bacino che possono consentire la risoluzione a lungo termine delle problematiche che a più riprese, e per eventi anche di non particolare intensità, si vengono a determinare».

La replica del Comune di Perugia   Nella giornata di sabato il Comune ha deciso di inviare una nota alla Regione e contemporaneamente anche al Dipartimento di protezione civile, per illustrare in maniera più accurata i danni causati dal nubifragio di quel 12 ottobre. «Basti ricordare che il 12 giugno – dice l’Amministrazione -, in un lasso di tempo brevissimo, sono state registrate precipitazioni di 119 millimetri (Pianello) e 79.6 milllimetrii (Ponte Felcino) con costante superamento del codice di pericolo arancione e rosso. Ne sono conseguiti allagamenti, esondazioni, frane e rotture fognarie nell’intero territorio cittadino».

 

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