CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Perugia, niente numero legale: salta il voto sulle misure anti ludopatia

Perugia Cronaca e Attualità Politica Città

Perugia, niente numero legale: salta il voto sulle misure anti ludopatia

Redazione politica
Condividi

Andrea Romizi

PERUGIA – Il numero legale non c’è e l’approvazione delle misure comunali contro la ludopatia vanno a farsi friggere. E’ accaduto oggi a Palazzo dei Priori, nel corso dell’odierna seduta del Consiglio comunale, conclusasi nel peggiore dei modi a causa di alcune turbolenze interne alla maggioranza, nello specifico fra i gruppi assembleari di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Il caso In avvio della seduta del Consiglio comunale è stata illustrata la preconsiliare 67 del 31 ottobre scorso, relativa alle modifiche e integrazioni al regolamento comunale per i giochi leciti, ma nel corso della discussione è venuto a mancare, per ben due volte, il numero legale, per cui il presidente Varasano ha chiuso definitivamente la seduta senza poter mettere in votazione né questo né altri atti all’ordine del giorno. La preconsiliare 67, lo ha ricordato il presidente Fronduti, era stata già approvata lo scorso 14 novembre dalla I Commissione consiliare Affari istituzionali con il voto unanime dei 5 consiglieri presenti al momento della votazione.

Nessuna osservazione “Il regolamento – ha detto nel corso del suo intervento l’assessore Casaioli – è stato partecipato ai rappresentanti delle associazioni di categoria e con la Questura di Perugia, prima della sua approvazione in giunta, e nessuno ha formulato osservazioni al testo”.

Bisotcchi Nel dibattito che è seguito, la capogruppo Pd Bistocchi ha stigmatizzato l’assenza in aula dei consiglieri di Fratelli d’Italia, ad eccezione di Sorcini, e ha parlato di “un’occasione persa su una delle battaglie più importanti che il consiglio ha portato avanti ed anche delle più giuste, fatta insieme alla città. Una battaglia -ha detto Bistocchi- che non accetta defezioni o battibecchi interni da parte della maggioranza”. La capogruppo dem a quindi chiesto la verifica del numero legale, annunciando che le opposizioni non avrebbero partecipato al voto.

Giaffreda Ripresa la seduta, anche il consigliere M5S Giaffreda ha sottolineato l’importanza della tematica in discussione e del regolamento “a cui – ha affermato – spero si riesca a dare compimento”. Anche Giaffreda ha chiesto nuovamente la verifica del numero legale, che per la seconda volta è mancato.

Fratelli coltelli Il forzista Cenci ha, quindi chiesto una mozione di censura per i consiglieri usciti dall’aula, mentre il consigliere FdI Sorcini ha spiegato che si tratta evidentemente di una protesta politica.

Pagina orrenda Al residente Varasano non è rimasto che chiudere la seduta del Consiglio, esprimendo il suo disappunto. “Oggi – ha tuonato – è stata scritta una delle pagine più brutte di questa consiliatura”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere