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Perugia, musica, prosa e danza: arte e qualità in scena a Solomeo

Ricerca e sperimentazione senza dimenticare di valorizzare i giovani talenti emergenti alla base della nuova Stagione del Teatro Cucinelli

di Francesca Cecchini

PERUGIA – Una nona stagione che ha “l’obiettivo di trasmettere emozioni attraverso il teatro, la musica e la danza” e per la quale si è “puntato molto sulla qualità degli artisti”, così Federica Benda, della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, ha iniziato a descrivere intenti e cartellone in programma per la nuova stagione del Teatro Cucinelli di Solomeo. Si punta molto alla ricerca e alla produzione-residenza di spettacoli nel borgo: “dare l’opportunità ai musicisti, agli attori di stare alcuni giorni a Solomeo perché respirarne l’aria e vivere con gli abitanti del paese è molto importante per l’artista anche per riuscire a realizzare uno spettacolo nel modo migliore”. Due le “sezioni” che viaggeranno in parallelo, alternandosi durante le serata: prosa, in cui rientrano anche spettacoli di danza, e musica.

Prosa – “Il teatro è teatro quando è vissuto dagli artisti – asserisce Nino Marino del Teatro Stabile dell’Umbria -. Questo è sempre stato l’animo che hanno voluto dare al Teatro di Solomeo Brunello e Federica”. Stagione già iniziata con un’anteprima che ha visto il debutto de “L’ora di ricevimento” per la regia di Michele Placido, con Fabrizio Bentivoglio e gli attori della Compagnia dei Giovani del Teatro Stabile dell’Umbria che sarà in scena fino al prossimo 16 ottobre e sta riscuotendo grande successo serata dopo serata. Il mese di dicembre si apre con “Venere in pelliccia” di David Ives che vede Sabrina Impacciatore nei panni di una rozza, sboccata ed energica attrice alle prese con l’audizione per un ruolo per cui il regista (Valter Malosti) sembra non riuscire a trovare interprete. Marino ha poi sottolineato come, per volontà di Cucinelli, in questa stagione prenderanno il via una serie di omaggi dedicati a grandi artisti. Primo personaggio illustre su cui si accenderanno i riflettori sarà Yves Montand cui martedì 20 dicembre l’attore francese Lambert Wilson dedicherà uno spettacolo (“Wilson chante Montand”) che, attraverso il repertorio musicale, ne ripercorrerà la grande presenza scenica e la vita, dall’appartenenza alla classe operaia fino alla scalata del successo.  A Gennaio, con tiportoVia e Rain Dogs il teatro Cucinelli vedrà il ritorno in scena dell’ATER Balletto con uno spettacolo creato appositamente per l’occasione: una parte dedicata alla Via Emilia (tra Rimini e Piacenza), di cui la coreografia di Giuseppe Spota racconterà storie ed identità, e un’altra incentrata sullo smarrimento e sulla solitudine per la coreografia di Johan Inger.  Altra pièce di rilievo, ad inizio febbraio, sarà “Il padre di Florian Zeller” che affronta le difficoltà dei rapporti e che vedrà l’arrivo a Solomeo, per la prima volta, dell’attrice Lucrezia Lante della Rovere. Ancora danza il 18 febbraio con l’importante debutto internazionale di Danze su ciò che ignoro su coreografia e regia di Virgilio Siepi, un ciclo di danze che alludono alla figura di Pulcinella su musiche di Bach. A marzo sarà invece la volta di Stefano Accorsi in scena con Marco Ballani (anche regista dello spettacolo) con Giocando con Orlando, inedita ballata sulle tematiche dell’amore che vede un grande classico riletto in chiave contemporanea e recitato tutto in rima. A chiudere la stagione di prosa sarà l’attrice Isabelle Huppert, interprete di uno spettacolo, anche questo creato appositamente per il Teatro Cucinelli, in cui darà voce ad uno “dei fondatori del teatro moderno” Guy de Maupassant. Inoltre, il 7 gennaio, per la prima volta a Solomeo salirà sul palco uno spettacolo per bambini, Il giardino dipinto, che vedrà protagonista uno scenario magico che permetterà l’interazione tra pubblico e due danzatrici.

Musica – È stato il Maestro Fabio Ciofini ad illustrare la V stagione di musica (di ispirazione profana a teatro e sacra nella chiesa di San Bartolomeo) che “pone molta attenzione ai giovani artisti emergenti” oltre a vedere in scena talenti noti. Al teatro Cucinelli, il 12 novembre, ouverture affidata a “Spleen del Nord e Bagliori del Sud” a cura del Trio Ars e Labor su musiche di Brahms e Ravel. Il 3 dicembre spazio ai “Grandi Interpreti”. Narrazioni romantiche con Shlomo Mintz e Sander Sittig che interpreteranno musiche di Mozart, Beethoven, Chausson e De Sarasate. Vienna classica e romantica con il Quartetto Nous (musiche di Beethoven e Brahms) il 21 gennaio mentre l’11 febbraio prenderà il via la serata “Grandi interpreti”. Musica in versi con il tenore Marcello Nardis, accompagnato in musica da Ginevra Petrucci e Bruni Canino, che si esibirà nella prima esecuzione assoluta del ciclo di “Chansons 15 Rubayat De Omar Khayyam” di Jean Michel Damase. Dopo “La rinascita del Pedalflügel” a cura di Johannes Skudlik su musiche di Bach, Schumann e Liszt (esecuzione su un pianoforte completamente artigianale Borgato 11 marzo), a chiudere il sipario della stagione, domenica 9 aprile, sarà la “Barca di Venetia” per Padova di Adriano Banchieri del Dramatodia Ensemble su regia di Alberto Allegrezza. Alla chiesa di San Bartolomeo sono attesi, al momento, tre concerti per la rassegna di Cantiones Sacrae: “Christmas Carol” – una serie di canti natalizi di prossima uscita in cd – con il soprano Luci Casagrande, il CoroNovum di Solomeo e l’OTC Orchestra, su direzione del Maestro Fabio Ciofini (martedì 27 dicembre), “L’organo ritrovato” a cura di Margherita Sciddurlo (domenica 29 gennaio) e Alta Cappella Renaissance & Early Baroque Historic Brass Ensemble sulle note del progetto “Nova Alta” (domenica 26 febbraio).

Il programma dettagliato sul sito ufficiale del Teatro Cucinelli.

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