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Perugia, maxi operazione antidroga: oltre 150 gli arrestati, fra loro anche una ex Miss Sudafrica

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Perugia, maxi operazione antidroga: oltre 150 gli arrestati, fra loro anche una ex Miss Sudafrica

Redazione
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Un posto di blocco dei carabinieri
Un posto di blocco dei carabinieri

PERUGIA  – Oltre 150 persone, fra le quali una ex Miss Sudafrica, sono state arrestate e quintali di sostanze stupefacenti del valore di decine di milioni di euro sono stati sequestrati nel corso di una maxi operazione guidata dai Carabinieri di Perugia in collaborazione con organismi di polizia nazionali e internazionali. Lo rende noto in un comunicato il Comando provinciale dei Carabinieri di Perugia. Nel corso dell’operazione, si legge nella nota, è stata smantellata “un’inedita e insospettabile organizzazione” di trafficanti internazionali di droga. I dettagli dell’operazione sono stati noti in una conferenza stampa con il Procuratore della Repubblica reggente di Perugia , Giuseppe Petrazzini

Tanta droga. Tanti i sequestri nel corso del tempo:  giugno 2015, 21 chilogrammi di eroina all’aeroporto di Orly in Francia; – aprile 2015, 7 kg. di cocaina all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi; – aprile 2013, 6 kg. di eroina all’aeroporto di Roma-Fiumicino, e altri 12 chilogrammi in un hotel di Napoli dove furono arrestate cinque persone, fra le quali, come presunta intermediaria, la ex Miss Sudafrica; – maggio 2015, 2 kg di Mdma a Santorini in Grecia, trasportati da una donna con la figlia di origine africana e proveniente da Singapore; – aprile 2013, 12 kg di eroina in un hotel romano, con due arresti; – febbraio 2013, 7 kg di eroina al confine con l’Austria, nascosta all’interno di un estintore, trasportato da un camion di nazionalità turca, imbarcatosi in Grecia e sbarcato a Trieste.

Viaggio La droga viaggiava attraverso un fitto cordone internazionale. la rete di collegamenti europei coinvolgeva Inghilterra, Belgio, Olanda e Grecia mentre i corrieri utilizzati erano delle più disparate nazionalità, dalla Tanzania al Burundi fino a Kenya, Grecia, Belgio, Bulgaria, Ungheria e Spagna. Diverse conversazioni erano in lingua swahili. La droga inizialmente partiva dai paesi di produzione, successivamente si era scelto di usare corrieri europei che la facevano entrare attraverso vari metodi: ingerimento di ovuli, erano i più diversi, spesso raffinati e assai costosi: sacche di cotone cucite nelle magliette intime, doppi fondi a forma di parastinchi oppure dentro scarpe, ciabatte e sandali, grandi valigie, piccoli trolley e pure estintori.

Pedrazzini “Credo sia la prima volta – ha detto nel corso della conferenza stampa il procuratore Giuseppe Petrazzini – che si parla di tanzaniani; era un’organizzazione dedita in modo organizzato a un traffico estremamente rilevante e imponente di droga a livello intercontinentale. Perugia ha avuto un ruolo soprattutto dal punto di vista dell’indagine, e l’Italia era una delle destinazioni della droga”. Tutto parte nel 2012 nel capoluogo umbro, quando indagando su un gruppo di spacciatori tunisini vengono arrestati 16 corrieri e sequestrati 2 kg di eroina. A questo punto gli investigatori, preso il filo in mano, cominciano a seguirne la traiettoria ricostruendo i canali di approvvigionamento verso Perugia: i fornitori intermedi, più che altro da Costa d’Avorio e Nigeria, operavano dalla provincia di Caserta. Oggi si è messo il sigillo su un’operazione che si è sviluppata nel corso degli anni. Questo perché è stato necessario via via interrompere i divari fra flussi di stupefacenti, con una attività compiuta sottotraccia da parte dei carabinieri di Perugia. Naturalmente si è mirato a interrompere il flusso di stupefacenti che hanno attraversato diversi continenti e che vedevano l’Italia come uno dei terminali. Quindi un’attività onerosissima sotto il profilo sia personale che anche dei mezzi. A quanto ci risulta l’etnia tanzaniana, almeno dal punto delle vista delle indagini a livello nazionale, non era dedita al traffico di sostanze stupefacenti che di regola veniva riconosciuto e attribuito specificamente a diversa etnia. Tutto questo ci ha permesso di poter considerare come il traffico internazionale di stupefacenti non conosca distinzione di etnie di sorta”.

Il sottosegretario  “Congratulazioni al personale del Comando provinciale dei carabinieri di Perugia – scrive in una nota il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo – che ha guidato una maxi operazione antidroga in collaborazione con organismi di polizia nazionali e internazionali. Questo importante risultato conferma ancora una volta la qualità del lavoro svolto dalle nostre forze dell’ordine. È il frutto della professionalità e della dedizione dei carabinieri che nelle loro azioni quotidiane dimostrano sempre straordinarie capacità di indagine e di presidio del territorio, messe in campo per la sicurezza dei cittadini”.

Romizi e Tesei. Complimenti per l’operazione sono giunti anche dal sindaco di Perugia Andrea Romizi e dalla presidente della Regione Donatella Tesei
(Servizio in aggiornamento)

 

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