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Perugia, lo sfogo del presidente Santopadre: “Porte chiuse danno anche per le nostre aziende”

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Perugia, lo sfogo del presidente Santopadre: “Porte chiuse danno anche per le nostre aziende”

Redazione politica
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PERUGIA – Il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre si sfoga dopo la decisione del Governo di far giocare le partite a porte chiuse fino al 3 aprile.In una nota pubblicata sul sito della Lega di serie B l’imprenditore romano, titolare di una azienda di abbigliamento, parla delle conseguenze economiche per gli imprenditori.

Soluzione “Ora chiediamo al Governo di capire cosa sta accadendo a noi imprenditori, che nel caso dei presidenti di calcio sono doppi imprenditori a cui si presenta, di conseguenza, un doppio problema” dice. Santopadre, che è anche consigliere della Lega Serie B, è infatti più che consapevole che questa emergenza è arrivata improvvisamente e ha spiazzato un po’ tutti. La sua non è nemmeno una lamentela per il provvedimento del Governo di chiudere gli stadi agli spettatori, ‘la salute è il bene primario da preservare’, bensì una richiesta, alle istituzioni, di restare vicino a chi crea posti di lavoro e ricchezza per il Paese: ‘Spero che dopo questo primo momento che ha imposto, giustamente, quello di trovare soluzioni all’emergenza nel garantire la massima salute possibile ai cittadini, ne segua un secondo che venga incontro alle nostre esigenze di azienda”.

Come? Le idee possono essere diverse come suggerisce lo stesso Santopadre: ‘Il danno economico che si riceve dal mancato introito degli incassi da botteghino, sempre premettendo l’importanza e la priorità della salute della gente, va recepito dal Governo e anche dalla Federazione. Ne stiamo discutendo all’interno della Lega Serie B e con il presidente Balata per avanzare alcune proposte quali una sospensiva a livello contributivo e, inoltre, deroghe di alcune scadenze federali. Stiamo parlando di un decreto, quello della Presidenza del Consiglio dei ministri, che non durerà una o due giornate ma un mese; il governo e la Federazione valutino quindi con attenzione le ingenti perdite che le società di calcio dovranno affrontare, per evitare dissesti o addirittura fallimenti che colpirebbero intere comunità, territori e persone nei loro posti di lavoro’.

Le partite a porte chiuse. Saranno quattro le gare che il Perugia dovrà disputare senza pubblico: Perugia-Salernitana del 7 Marzo; Ascoli-Perugia del 14 Marzo; Cosenza-Perugia del 21 Marzo e Perugia-Crotone del 28 Marzo.

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