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Perugia, l’imprenditoria locale è sempre più ‘rosa’. I dati della Camera di Commercio: una impresa su quattro è gestita da donne

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Perugia, l’imprenditoria locale è sempre più ‘rosa’. I dati della Camera di Commercio: una impresa su quattro è gestita da donne

Redazione economia
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Buone notizie sul versante dell'imprenditoria femminile

PERUGIA – In provincia di Perugia è “rosa” quasi un’impresa su quattro. Le imprese femminili nel primo semestre dell’anno sono 17.769 e rappresentano il 24,3% del totale delle imprese. Il valore provinciale Perugia è inferiore di mezzo punto rispetto al valore regionale Umbria (24,8%), ma supera la media nazionale di oltre due punti e mezzo (21,7%). E sono in crescita: le imprese a conduzione femminile registrate nel I semestre 2016 in provincia di Perugia aumentano dello 0,3% rispetto alle 17.714 del I semestre 2015, un andamento più favorevole di quello registrato a livello regionale (-0,5%) e nazionale (-0,9%).
L’Impresa femminile perugina è più giovane dell’Impresa maschile. Le imprese condotte da giovani donne appaiono più diffuse rispetto a quelle condotte da giovani uomini. Nel I semestre 2016 le imprese di giovani rappresentano il 10,6% sul totale delle imprese femminili, a fronte del 7,6% di quelle maschili. In quasi tutti i settori la componente giovanile risulta superiore tra le donne piuttosto che tra gli uomini.
La forma giuridica più diffusa tra le imprese rosa è la Ditta Individuale, il 64,2% del totale imprese femminili in provincia di Perugia. Seguono le Società di Persone (18%) e le Società di Capitali (16,2%). Le Imprese femminili operano soprattutto nei Settori Agricoltura (24,7%), Servizi (57,8%), Industria (12,4%). Se si fa riferimento alle dimensioni d’impresa il segmento femminile appare più “micro” rispetto a quello maschile: tra le imprese guidate da donne quelle con meno di 10 addetti sono il 97,1%, a fronte di un 95% tra quelle governate dagli uomini. Percentuali in linea con i valori regionali e nazionali. Le imprese tra 10 e 49 addetti in provincia rappresentano il 2,7% di quelle femminili e il 4,4% di quelle maschili, in linea con i corrispondenti valori regionali e nazionali. Le imprese medio-grandi sono lo 0,2% tra quelle “rosa” e lo 0,5% tra quelle maschili.

Le donne, per scelta o necessità, lavorano principalmente con altre donne. L’82% delle imprese femminili, infatti, è caratterizzato da una presenza femminile di tipo “esclusivo” (pari al 100% di partecipazione). Nel 14,7% delle imprese femminili la presenza di donne è “forte” (pari al 60-66%). Nel restante 3,3% delle imprese la presenza femminile, pur rimanendo maggioritaria, registra percentuali inferiori al 60%.
Le imprese femminili sono meno artigiane di quelle condotte da uomini. Nel I semestre 2016 le imprese artigiane femminili sono 3.103 e rappresentano il 17,5% delle imprese femminili, a fronte di una quota artigianale del 24,7% tra le imprese maschili.

Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia: «La nostra è una terra in cui le donne dimostrano di avere una particolare inclinazione verso l’imprenditorialità e difatti la percentuale delle imprese rosa sul totale delle imprese è di oltre due punti e mezzo superiore rispetto alla media nazionale (24,8% contro 21,7%). I dati del Nostro Osservatorio provinciale slle Imprese Femminili tratteggiano un universo femminile che sta lottando con tutte le sue forze contro una crisi che non demorde e che dimostra di saper resistere con orgoglio. Purtroppo – ha proseguito il presidente Mencaroni – sono ancora molti gli ostacoli che limitano le donne nell’esprimere appieno la propria creatività e professionalità nel mondo del lavoro, anche se il loro contributo si fa sentire da sempre nelle tante imprese familiari che caratterizzano il nostro tessuto produttivo. Credo che in tutte le iniziative per sostenere la crescita, una grande attenzione vada posta a tutti quegli strumenti, innanzitutto di welfare ma anche di tipo finanziario, che possono facilitare l’impegno delle donne nelle attività economiche. Il sistema camerale ha investito in questa direzione e continuerà a farlo, sia monitorando da vicino il fenomeno, sia sostenendo il lavoro dei Comitati presenti e attivi sul territorio all’interno delle Camere di commercio, come il nostro Comitato per l’Imprenditoria Femminile».

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