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Perugia, le aziende prevedono il 28% di assunzioni in meno causa pandemia

Economia ed Imprese Perugia

Perugia, le aziende prevedono il 28% di assunzioni in meno causa pandemia

Redazione economia
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Un operaio
Un operaio

PERUGIA – Le aziende della provincia di Perugia nel mese di novembre hanno previsto un quarto di assunzioni in meno rispetto allo stesso mese di un anno fa. Il dato emerge dal Sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal. Su base regionale, si parla di 2.800 contratti, il 28% in meno. Il quadro non migliora se si prende in considerazione il trimestre novembre 2020-gennaio 2021, durante il quale le aziende prevedono 7.320 entrate contro le 10.150 dello stesso periodo del 2019; in termini percentuali, una flessione del 28%.

I numeri I settori che creano più lavoro sono quelli dei servizi, dove si concentrerà il 60% delle assunzioni previste, mentre a livello dimensionale le imprese più dinamiche sono quelle con meno di 50 dipendenti, dove trovano nuova occupazione 7 lavoratori su 10. “Ai giovani con meno di 30 anni – spiega la Camera di commercio – andrà una quota di posti di lavoro pari al 30%, il 18% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, l’11% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato”. Persiste poi il problema della mancata corrispondenza tra la domanda e l’offerta: nel 38% dei casi, osserva l’ente camerale, le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati.

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