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Perugia, l’Asl toglie i benefici alla farmacia di campagna, il Tar annulla tutto

Perugia Cronaca e Attualità

Perugia, l’Asl toglie i benefici alla farmacia di campagna, il Tar annulla tutto

Redazione
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PERUGIA – La farmacia non rientra nei criteri dei presidi rurali, via, quindi, tutte le agevolazioni previste dalla legge. È quanto ha stabilito l’Azienda Usl 2 nei confronti della farmacia di Montebello (e della sua titolare), salvo poi dover fare marcia indietro a seguito di una sentenza del Tribunale amministrativo regionale che ha annullato gli atti dell’ente sanitario.

La titolare della farmacia, difesa dagli avvocati Antonio Bagianti e Francesco Augusto De Matteis, contestava all’Asl e al Comune di Perugia la «perdita del possesso dello status di farmacia rurale» a seguito di una verifica effettuato solo sulla base di documenti che attestano come Montebello faccia parte dell’agglomerato urbano di Perugia, azzerando lo sconto operato da Federfarma Umbria e le agevolazioni e provvidenze (indennità di residenza ed altri benefici economici in tema di tariffazione dei galenici dispensati in regime di servizio sanitario nazionale) previste dalla legge «alle farmacie rurali sussidiate con fatturato annuo inferiore ad euro 387.342,67 euro». Secondo il Comune e l’Asl, invece, l’abitato di Montebello fa parte della città e non è separato dalla campagna.

Per i giudici amministrativi, pur nell’evidenza che «la zona di Montebello non possa ritenersi autonoma località del Comune di Perugia, essendo ricompresa all’interno del perimetro del centro abitato del capoluogo a fare tempo dal 1994» per effettuare una scelta tra farmacia cittadina o rurale va presa in considerazione «la continuità/discontinuità degli abitati rispetto alla città, in quanto evidentemente una zona separata ed isolata rispetto ai restanti centri abitati, costituente zona disagiata dal punto di vista dell’impresa farmaceutica, deve essere valutata in sé e per sé, a prescindere dalle esigenze della circolazione stradale ed anche da quelle del governo del territorio». Una foto aerea depositata dalla difesa evidenza che «la località Montebello è disgiunta dal centro cittadino, con discontinuità fisica rispetto allo stesso» e tale circostanza, costituente quanto meno un principio di prova, non è specificamente contestata dalle controparti. La frazione è divisa dalla città, inoltre, da una lunga strada disseminata di abitazioni singole. Da qui la decisione di riconoscere lo «status di farmacia rurale» e imporre all’Asl di «corrispondere alla stessa, a tale titolo, i benefici economici spettanti».