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Perugia, l’architettura umbra tra città e ambiente rurale

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Perugia, l’architettura umbra tra città e ambiente rurale

Redazione cultura
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PERUGIA – Un architetto versatile, ma anche un artista, un progettista, un designer e un illustratore oltre che un rilevatore. Lanfranco Radi (1932-2006), rappresenta una figura poliedrica nel panorama artistico e architettonico umbro del Novecento. Un creativo a tutto tondo, che sarà protagonista tra gli appuntamenti di Umbria libri. Sabato 12 novembre, nella biblioteca storica dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, alle 17, sarà presentato il volume “Lanfranco Radi – Il dna rurale dell’architettura umbra”, a cura di Paolo Belardi, Luca Martini. “Una monografia – spiega il professor Paolo Belardi – volta non tanto ad alimentare il ricordo, ma a perpetrare l’insegnamento di Lanfranco Radi: certamente l’architetto più versatile (ma probabilmente anche l’osservatore più acuto e il disegnatore più prolifico) che ho incrociato nelle mie ricerche sull’architettura umbra recente”.

Edito da Il Formichiere, il libro contiene contributi di Filippo Battoni, Luciano Beddini, Paolo Belardi, Rita Fanelli Marini, Emanuela Ferretti, Fabio Marcelli, Luca Martini, Valeria Menchetelli, Alfiero Moretti, Laura Nardi, Pietro Carlo Pellegrini, Giovanna Ramaccini, Italo Tomassoni. Ai saluti introduttivi di Mario Rampini, presidente dell’Accademia, di Franco Moriconi, Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, e Nando Mismetti, presidente della Provincia di Perugia, seguiranno gli interventi della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, dell’imprenditore Brunello Cucinelli, di Pietro Carlo Pellegrini, docente dell’Università degli Studi di Pisa, e di Roberto Segatori, docente dell’Università degli Studi di Perugia.

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