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Perugia, l’annullo filatelico speciale a chiudere la mostra “Le Regie Poste a Palazzo Cesaroni”

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Perugia, l’annullo filatelico speciale a chiudere la mostra “Le Regie Poste a Palazzo Cesaroni”

Redazione cultura
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foto di Giancarlo Belfiore

PERUGIA – Si è conclusa con la riapertura dello storico ingresso in via Baglioni a Perugia e l’emissione di un annullo filatelico speciale la mostra dedicata alla riscoperta degli uffici perugini delle Regie Poste, che ebbero sede a Palazzo Cesaroni dal 1901 al 1916, nell’edificio che l’architetto Calderini aveva progettato per l’imprenditore Ferdinando Cesaroni.

foto di Giancarlo Belfiore

foto di Giancarlo Belfiore

La mostra “Le Regie Poste a Palazzo Cesaroni” è stata curata da Maria Luisa Martella, con il patrocinio dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, dell’Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con lo Studio Moretti-Caselli. L’evento, che ha registrato un importante riscontro di pubblico e critica, ha riportato alla luce il periodo dell’insediamento degli uffici delle Regie Poste e Telegrafi a Palazzo Cesaroni (dal 1901 al 1916), subito dopo il completamento dei lavori di costruzione dell’edificio e prima dell’apertura del lussuoso Palace Hotel. Di quel periodo sono rimaste pochissime tracce che oggi, grazie al lavoro di ricerca svolto da Maria Luisa Martella, sono state recuperate e ricomposte. Alla cerimonia conclusiva dell’evento espositivo, che era stato inaugurato lo scorso marzo, sono intervenuti Donatella Porzi, presidente dell’Assemblea legislativa, Mauro De Palma, Archivio Storico di Poste Italiane e Maria Luisa Martella.

“Questo accurato lavoro di ricerca – ha sottolineato la presidente Porzi – ha ricomposto importanti tasselli della storia più remota di Palazzo Cesaroni, al tempo in cui l’imprenditore aveva deciso di accogliere all’interno dell’edificio, in accordo con la neonata modernità, gli uffici delle Regie Poste. La mostra è stata anche un omaggio all’artista Francesco Moretti, il ‘mago del vetro’. E l’importanza dell’evento viene sottolineata dalla decisione di Poste Italiane di dedicare un annullo filatelico a questa mostra. Una scelta che ci rende orgogliosi”.

“L’annullo filatelico – ha spiegato Mauro De Palma, Archivio Storico di Poste Italiane – vuole essere un riconoscimento ad una mostra che ha ricomposto un tassello della storia di Poste Italiane e della città di Perugia, e del legame profondo che le legano. L’annullo è il suggello della presenza di Poste italiane sul territorio in cui si rievoca il passato e si pensa il futuro per offrire nuovi servizi nuove opportunità”.

L’esposizione ha ricostruito la vicenda di un’opera incompiuta che era stata commissionata dall’imprenditore Ferdinando Cesaroni all’artista perugino Francesco Moretti: una grande vetrata per la copertura del salone dei nuovi uffici postali che non venne mai portata a termine. All’interno della Sala Mostre di Palazzo Cesaroni sono stati, quindi, esposti i cartoni preparatori della grande vetrata progettata e in parte realizzata da Moretti, oltre alle tessere in vetro recuperate e ricostruite, tra le quali un’opera dipinta con il grifo rampante della città di Perugia. La ricerca ha inoltre consentito di identificare l’esatta ubicazione del salone delle Regie Poste a cui si accedeva dal grande portone di via Baglioni, eccezionalmente riaperto in occasione dell’inaugurazione della mostra e nuovamente per il suo evento conclusivo. Le opere di Francesco Moretti, che in questi mesi hanno brillato nelle prestigiose sale di Palazzo Cesaroni, torneranno all’interno dello Studio Moretti Caselli, un luogo suggestivo dove ancora si tramanda l’antica arte vetraria del grande maestro. A corredo della mostra è stato realizzato un volume (edito da Futura) contenente, oltre al catalogo, una ricca documentazione fotografica con molte immagini inedite.

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